Polemica Alex Britti: serve davvero studiare musica?

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  • Опубликовано: 6 окт 2024
  • Polemica Alex Britti: serve davvero studiare musica?
    Negli ultimi giorni si é parlato molto di Alex Britti, e ne é nata una polemica sulle sue parole inerenti lo studio della musica. In questo video volevo dirvi cosa penso del video in questione, e darvi la mia opinione e la mia esperienza al riguardo.
    La domanda é: serve davvero studiare musica? Serve studiare musica in maniera accademica, o meglio come dice Britti, suonare ad orecchio ?
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    #lezionidichitarra #alexbritti #blues

Комментарии • 236

  • @iggydisalvoita
    @iggydisalvoita  3 месяца назад +3

    Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti e non dimenticatevi di iscrivervi al canale !!

    • @iginiodandrea1866
      @iginiodandrea1866 3 месяца назад

      forse solo hendrix non sapeva la musica...il resto è aria fritta

    • @hakudõKoji
      @hakudõKoji 3 месяца назад +2

      Suonate come vi pare e non rompete le p....!
      Vi sentite di suonare ad orecchio? Fatelo! Vi sentite di suonare con una scolastica ineccepibile? Fatelo! Volete fare un po' e un po'? Fatelo! Se produrrete qualcosa di valido chi se ne frega di come ci siete arrivati? Fatta premessa ovviamente che se non avete talento potrete fare quello che volete ma difficilmente andrete più un là di una colonna sonora del filmino delle vostre vacanze.

    • @alessandrostagno4720
      @alessandrostagno4720 3 месяца назад

      Le parole di Alex rappresentano esattamente me stesso....ogniuno nel suo genere musicale del cuore..nel mio caso la musica brasiliana e non solo...
      Non ho mai studiato una nota.
      Per me suonare è un modo di esprimermi....di parlare di me.....col mio linguaggio e tocco personale sulla strumento....
      L'ascolto di una vita è l'humus con il quale ho coltivato la passione e l'attitudine alla chitarra.....
      Io imparo quello che voglio attraverso l'ascolto....
      Quando devo interfacciarmi con altri musicisti "studiati" basta che so qual'è il brano che devo fare....in breve tiro giù tutte le armonizzazioni e posso suonarlo con chiunque.
      Ma quello che amo di più è suonare liberamente ed esprimere il mio legame fortissimo per la musica brasiliana più pure e non commerciale.....e accompagnare chi sa davvero cantare e interpretare questa meravigliosa musica.
      Arrangio anche altri generi......dove sento belle armonie.......e comunque ascolto tantissima musica di vari generi che però hanno in comune la bellezza delle armonie.
      Anch'io non gareggio con nessuno ......voglio solo parlare di me attraverso una chitarra......meglio se brasiliana e antica.
      Buona musica.
      Ale

    • @Misterfury-mw2nv
      @Misterfury-mw2nv 3 месяца назад

      @@iginiodandrea1866 tantissimi grandi musicisti non hanno mai studiato musica

    • @MrForgh
      @MrForgh 3 месяца назад

      La verità secondo me sta sempre in mezzo: ci sono tanti chitarristi che hanno studiato molto ma al contrario hanno uno stile personalissimo , originale come dir si voglia e mai hanno perduto il loro istinto "primordiale". Parlo di gente come Larry Carlton, Steve Lukater, Lee Ritenour, Dean Parks, Jon Herington, Frank Gambale, Scott Henderson, Jay Graydon, Mike Stern, John Scofield....ecc.ecc. questa è tutta gente che la ritrovi in tutti i dischi più importanti della musica internazionale di sempre......e credete che questi avendo studiato hanno perduto il loro istinto primordiale??? Ma dai....

  • @alessiograziani6355
    @alessiograziani6355 3 месяца назад +35

    Avevo visto solo spezzoni dell'intervista a Britti, da cui mancava la parte finale. Ascoltandola integralmente, debbo dire che mi trovo abbastanza d'accordo con quanto ha detto, soprattutto perché spiega meglio la frase "Tu più studi e più perdi l'istinto" che è la frase discutibile dell'intera intervista. Andando più a fondo, io dico che Britti è convinto di non aver studiato, di non essersi scolarizzato, ma in realtà lo ha fatto, a modo suo, ma lo ha fatto. Se da adolescente passi ore in camera ad ascoltare i grandi del blues e passi ore ed ore a capire che frasi suonano e come le suonano, stai studiando. E anche di brutto, e ti stai anche scolarizzando (esattamente quello che temeva), però ti stai scolarizzando da coloro che ritieni i tuoi miti, per cui lo accetti. Una volta raggiunto quel livello e sfruttando il suo orecchio musicale, probabilmente ha ritenuto che ciò che aveva gli bastava per fare la musica che voleva.

    • @iggydisalvoita
      @iggydisalvoita  3 месяца назад +4

      bravissimo, sono d'accordo su tutto ció che hai detto

    • @markmondelli
      @markmondelli 3 месяца назад

      Idem

    • @iggydisalvoita
      @iggydisalvoita  3 месяца назад

      @@ollapozziz9651 come detto sopra, lo studio è fondamentale. Ma ragazzi ancora una volta, fate attenzione a quello che dice: non ho studiato in maniera canonica. Io personalmente penso che studiare faccia tutta la differenza, ma che non faccia la differenza nell’esprimere quello che vogliamo. Holdsworth non aveva una preparazione canonica in senso accademico, ma è stato il più grande genio della chitarra di tutti i tempi. Guthrie Govan per sua ammissione è un autodidatta.. quel che conta è il risultato, ancora una volta la musica non è i 100 metri.

    • @diegoiula276
      @diegoiula276 3 месяца назад +3

      Ma ragazzi quello che dice Alex Britti vale per lui che è in fenomeno della chitarra blues che suona ad orecchio...come lui non ne nascono molti, con il dono di suonare ad orecchio o per imitazione senza farsi culi su pentatoniche o altro, gli riesce tutto naturale...lo stesso discorso, con le dovute proporzioni (ma neanche così tanto) lo avrebbe potuto Jimi Hendrix....in conclusione il discorso di Britti è su se stesso su come funziona lui non va preso come messaggio didattico...io vengo dalla chitarra classica ho studiato il solfeggio e so suonare a vista gli spartiti, ma adesso che mi sto approcciando alla chitarra elettrica mi accorgo che col solo istinto non vado da nessuna parte perché non ho quel dono....quindi è ovvio che io devo studiare e che su di me il metodo Britti non funziona

    • @carmenfazzari2936
      @carmenfazzari2936 3 месяца назад

      Molti chitarristi famosi..non hanno studiato musica....ti cito alcuni...David Gilmur.....Mark knopler....​@@ollapozziz9651

  • @foreverhoads
    @foreverhoads 3 месяца назад +6

    La gente deve sempre parlare ed è diventata virale una questione comunissima…Alex nell’ intervista ha parlato per sé, specificando che parlava per se’, e di cosa era giusto per se’.

    • @cc-rv9rf
      @cc-rv9rf 3 месяца назад +1

      @foreverhoads
      In realtà no, ha fatto anche l’esempio del del gatto cercando un po’ una giustificazione scientifica del suo percorso
      L’esempio del gatto è ridicolo
      E poi dice anche “ tu più studi più perdi l’istinto”
      Il che è falso, e non sta parlando di se, sta parlando in generale

    • @foreverhoads
      @foreverhoads 3 месяца назад

      @@cc-rv9rf può essere, ma le personali affermazioni sono spesso rivolte secondo la propria visione e il proprio interesse e quindi si torna da capo non ha secondo me boicottato in senso analitico chiunque decide di intraprendere un percorso diverso e di studio.

    • @cc-rv9rf
      @cc-rv9rf 3 месяца назад

      @@foreverhoads
      Non è importante ciò che si intende, ma ciò che si dice
      Se io dico “se tu studi perdi l’istinto” è giustissimo affermare che non è una frase riferita al proprio percorso, ma un discorso che riguarda tutti
      Se il buon britti voleva fare un discorso personale la prossima volta cambierà le parole

    • @consulentecomunicazionestr3072
      @consulentecomunicazionestr3072 3 месяца назад +1

      Britti ha detto semplicemente caxxate. Tutto qui

  • @consulentecomunicazionestr3072
    @consulentecomunicazionestr3072 3 месяца назад +4

    Ragazzi, è molto semplice, secondo me. Dipende da cosa chiedi alla musica. Tranne rarissime eccezioni, se hai un buon orecchio puoi arrivare a suonare rock e blues SEMPLICI in modo abbastanza soddisfacente. Ma, fermo restando che la creatività è indipendente dal livello tecnico, oltre non vai. Non puoi certo suonare musica classica, jazz, fusion o rock evoluto (ad esempio prog, art rock etc), senza aver studiato. Se vi accontentate di suonare quello che suona Britti, potete tranquillamente evitare di studiare. Altrimenti, ciccia.

    • @ottaviotripoli3088
      @ottaviotripoli3088 2 часа назад

      Ahahahahhaha Britti suona cose “semplici”???? 😂😂😂😂 ma lo hai mai visto suonare dal vivo?
      Ciccia a te fratello, che io conosco gente che dopo due lauree al conservatorio non sarebbe manco in grado di stargli accanto sul palco.

  • @ricasonis1574
    @ricasonis1574 3 месяца назад +2

    Questo video è veramente il tema della mia vita di tutti giorni. Sono un musicista dilettante auto-didattico e spero un giorno creare qualcosa più grande e valida. Mi domando sempre quale direzione musicale devo intraprendere e ancora sono senza una risposta precisa. Nei ultimi due anni, prendo lezioni di chitarra e canto, però, non studio molto…Posso dire che studiare mi fai guadagnare tempo, ma non voglio che questo mi porte a diventare un altro tipo di artista. Penso che con un minimo di teoria già si può fare tanta musica. Conoscimenti di campo armonico e decorare delle scale e sapere usare i arpeggi…Un minimo di tecnica e teoria e tanto cuore, deve essere la chiave del sucesso.🙌

  • @roldanodigaetani5950
    @roldanodigaetani5950 3 месяца назад +3

    Buon pomeriggio!Come al solito il mondo chitarriero, è prolifero di polemiche,si fanno classifiche,graduatorie,e,chi più ne ha, più ne metta! A mio avviso la frase di Picasso mai fu più azzeccata:Studia e fai tua la didattica per poi dimenticare i suoi confini e sii libero come un bambino!Hai citato Knopfler che ha fatto sue le triadi ed intervalli di sesta,Govan che gioca con la superlocria,Van Halen che era il re del tapping,quindi come vedi hanno studiato e molto!In definitiva Britti ha perso l'occasione per fare silenzio, perché ha lasciato il discorso a metà,e magari non aveva voglia di faticare ed uscire dalla zona comfort!Tornando a Picasso,conosceva perfettamente l'anatomia ed i suoi disegni da studente lo confermano, è poi diventato l'artista del cubismo! L'autodidatta non esiste.O meglio siamo tutti autodidatti,il maestro ci indica la via e noi dobbiamo percorrerla con consapevolezza e metodo!!!Grazie!!!

  • @michael73mast77
    @michael73mast77 3 месяца назад +3

    Una volta sapevo le basi poi ho sviluppato l orecchio adesso mi sto perfezionando studiando per acquistare sicurezza e sono entrato nel linguaggio musicale e come avere un potere e controllarlo

  • @lomb3497
    @lomb3497 3 месяца назад +2

    Io non sono un fan di Britti, tuttavia ritengo che il mondo abbia più bisogno di personalità e di meno chitarristi fotocopia l’uno dell’altro. Secondo me poi dimentichiamo di citare gli ascolti: non si può sviluppare un proprio stile se non si ha il proprio gusto musicale, che anche qui, non significa ascoltare tutto perché devo farlo, ma essere curiosi e godere degli ascolti.
    Non vale solo per lo studio tecnico ma anche per quello teorico, certi esercizi di stile di alcuni jazzisti sono insopportabili, servono solo a far mostra di sé e poco a deliziare le orecchie di chi ascolta

  • @campusgerry
    @campusgerry 3 месяца назад +5

    Senza giri di parole, Britti ha detto una verità incontestabile!

  • @renatop2050
    @renatop2050 3 месяца назад +1

    Non tutti siamo artisti, persone che sanno trasmettere emozioni attraverso la loro "arte". Siamo capaci di provare emozioni "facendo" ma l' artista ha qualcosa in più. Tutto qui, secondo me. Se ci sono persone che senza studi canonici sanno essere artisti bene per loro ( e per noi). Britti forse è uno di questi. Tutto qui. Ciao

  • @bdb-music1608
    @bdb-music1608 3 месяца назад +2

    La polemica (sana polemica, per una volta) che è scaturita dopo le parole di Britti merita un approfondimento anche solo per le dimensioni che ha avuto. Ho sentito tanti pareri ma, al di là delle posizioni, ciò che emerge come denominatore comune, è l'immenso amore per la musica di chi è intervenuto. Molto bello. Sul punto, personalmente, proporrei un semplice parallelo, quello con la letteratura. Esistono autori di capolavori che sono stati contemporaneamente dottissimi, ma anche autori che a malapena riuscivano a scrivere correttamente nella loro lingua (e hanno dovuto, infatti, farsi aiutare da persone colte, per portare a termine e rendere leggibili le loro opere) e che nonostante questo hanno raggiunto livelli sublimi. Lo studio, quindi, serve, certo. Ma non per fare cose migliori quanto, a mio parere, ad affrancarsi dall'aiuto altrui e raggiungere quella piena indipendenza artistica che deriva da consapevolezza e controllo che solo studiare possono darti.

  • @GianlucaFarfalleRossiRoma
    @GianlucaFarfalleRossiRoma 3 месяца назад +2

    Bel video ❤. B.b.king, jeff healey, stevie ray vaughan e altri, li riconoscerei, a occhi bendati, tra mille imitatori ❤❤❤

  • @mssmmgnn
    @mssmmgnn 3 месяца назад +1

    Molto modestamente... (😏) parto da me: ho "studiato", se così si può dire, solo l'impostazione delle mani, sopratutto perché - questo, mi sentirei di consigliarlo a tutti, a prescindere dallo stile che intendono perseguire - ho cominciato con la classica: come ogni strumento classico, ti COSTRINGE, a un'impostazione corretta, se no non suona proprio.
    A parte questo... totalmente d'accordo con Britti (ovviamente, nel mio piccolo... non gli lego neanche le scarpe, a lui); anch'io ho finito per avere stile, fraseggi, ecc tipicamente miei, anche se magari mi piace spaziare anche in altri ambiti, oltre il blues, come jazz, bossa nova, ecc. In effetti, sono preferibilmente un ritmico, più che un solista, almeno nel jazz.
    Uno dei miei rimpianti maggiori, è come dice Britti, il "non conoscere bene il manico", cioè averne una padronanza "sfocata", e sopratutto puramente istintiva... fraseggi ricorrenti, a volte, ma sopratutto, sempre come dice Britti, in un solo le note, i fraseggi, ti escono come una catenella.... secondo come sei partito, un assolo sullo stesso pezzo ti viene diverso.
    Proprio qui, ho i miei rimpianti più importanti: finché si tratta di giri blues, anche in 12 battute e anche in minore... ok. Riesco a fare la mia porca figura.
    Ma in certi giri jazz, con accordi con svariati gradi alterati ecc... lì, il fatto di non aver studiato un po' di scale, lo pago: in tempo reale, mi riesce difficile, improvvisare, anche su brani di cui conosco bene il giro, tipo Round About Midnight di Monk; o, meglio... non riesco, in tempo reale, a sapere dov'è la nota che vorrei dopo... la catenella si spezza, e crolla tutta l'ispirazione.
    Per improvvisare nel jazz, insomma, devo studiarmi prima un canovaccio di assolo, sennò non funziona.
    In questo, il non aver studiato qualche rimpianto lo dà.

  • @pasovi
    @pasovi 3 месяца назад +1

    Dipende da cosa si suona. Se si suona un certo tipo di rock o blues non serve studiare in modo canonico. Si può imparare in modo diverso. Ci sono molti esempi in tal senso mi sembra ovvio

  • @MrMAUROCROBEDDU
    @MrMAUROCROBEDDU 3 месяца назад +1

    Possiamo citare 3 esempi
    Alex Britti ,BB King ,Steve lukather
    I primi 2 non sanno leggere e scrivere e non conoscono l' armonia e la teoria, 2 talenti dal suono unico e riconoscibile ,così bravi da decidere chi può suonare con loro.
    Il terzo lukather ,si e' dovuto mettere a studiare in modo da cambiare tonalità in ogni momento perché ,a differenza degli altri due ,lavorava come turnista ,bravissimo , ma con condizioni e necessità diverse ,inoltre dotato di un gran talento.
    Studiare nella vita serve sempre ,ma non e' una condizione sufficiente per poterti assicurare il successo ne come solista ne come turnista.
    Ci sono autodidatti con la orecchio assoluto che sanno esattamente che nota fai o che accordo fai e ci sono autodidatti che non sapranno dire che accordo stai facendo ma lo sanno riprodurre istantaneamente sullo strumento.
    Poi ci sono i tecnici e funamboli della chitarra che ci fanno rimanere a bocca aperta per la bravura e poi ci sono quelli che con tre note o un bending ci fanno volare!

  • @louvreparis4409
    @louvreparis4409 3 месяца назад +1

    Pienamente d'accordo con Alex Britti...
    Suonare la chitarra non è una gara dei 100 MT...
    Si vedono video di chitarristi iper pirotecnici che emozionano quanto un ghiacciolo in un congelatore (Max Ostro, Roberto Mancuso, ecc...)... sicuramente dotti dal punto di vista teorico, ma totalmente anonimi e irriconoscibili
    Steve Lukather, Eddie Van Halen, Mark Knopfler...quelli anche un sordo li riconoscerebbe...
    Tutti quei "didatti" che hanno dato contro ad Alex Britti, lo hanno fatto x partito preso, perché altrimenti se passasse il "messaggio sbagliato", cosa potrebbero fare nella vita se nessuno fosse più interessato allo studio dello strumento?
    Britti è uno che si è fatto sul campo, ha creato brani che sono rimasti nella storia della musica italiana, senza menarsela sulle tonalità, sul modo frigio o dorico...lui suona...crea...punto.
    La maggior parte di quelli che parlano, esistono solo su RUclips...ma al di fuori chi sono? Cosa hanno fatto?
    Avere un minimo di basi musicali è importante certo, ma alla fine ciò che conta è il risultato e Britti, che piaccia o meno, quello lo ha portato a casa 😊

    • @iggydisalvoita
      @iggydisalvoita  3 месяца назад

      Commento qualunquista scusami… ancora una volta qui si parla di avere una preparazione “accademica” in senso stretto. Molti chitarristi “tecnici” come lo definisci iniziano così e poi si evolvono artisticamente… altri meno.

  • @giuwannicucu8401
    @giuwannicucu8401 3 месяца назад +3

    Plini, Tim henson, Mateus Asato, Tosin Abasi. Chitarristi che hanno portato qualcosa di nuovo, dopo due note riesco a riconoscerli.

  • @iginiodandrea1866
    @iginiodandrea1866 3 месяца назад +1

    la musica può anche non saperla leggere ma quando suona le pentatoniche le ha dovute studiare...si danno delle arie un pò

  • @cc-rv9rf
    @cc-rv9rf 3 месяца назад +1

    Britti ha detto chiaramente
    “Più studi più perdi l’istinto”
    Questa frase non è un discorso personale, ma generale
    Il che è una cazzata pazzesca

  • @antoniomicellomusic
    @antoniomicellomusic 3 месяца назад +3

    Non ho visto il video di Alex Britti, ma avendo avuto una formazione classica sul pianoforte posso tranquillamente dire che si può fare musica senza studiare, questo è vero, però bisogna considerare il fatto che bisognerà scendere a molti compromessi, se tu non studi tecnica e hai di fronte un pezzo impegnativo che richiede un alto livello tecnico tu quel pezzo non lo farai mai. Ammesso anche che tu abbia un orecchio fuori dal comune se tu non sai leggere la musica sei fortemente limitato, Stessa cosa per chi non sa leggere la musica, a parte il fatto che la vedo dura e si perderebbe una marea di tempo a tirare giù tutte le note ad orecchio. , Non parliamo poi se nel pezzo ci sono accordi diminuiti o aumentati, eventuali rivolti eccetera,. In sostanza quelli che affermano che lo studio e la tecnica non servono a nulla sono musicisti purtroppo limitati e come limitati suoneranno in maniera limitata.

    • @iggydisalvoita
      @iggydisalvoita  3 месяца назад +1

      Tutto verissimo ! Ma dipende sempre dal tipo di musicista che vuoi essere :) Come dico nel video, alla fine ciò che conta è che tu sia capace di esprimere ciò che vuoi esprimere. Poi lo studio è fondamentale, e lo penso anche io, altrimenti non avrei fatto un percorso accademico in conservatorio .

    • @guydo
      @guydo 3 месяца назад +2

      Dove sta scritto che un bluesman debba suonare cose impegnative? Secondo te l'obiettivo di tutti è suonare Chopin?

    • @lunarisalpha
      @lunarisalpha 3 месяца назад +1

      Anche io arrivo da studi di pianoforte classico per oltre 15 anni. Dipende molto da cosa si vuole fare, cosa si vuole suonare e a cosa si ambisce. Lo strumento classico, pianoforte o chitarra, ti porta a ragionare per paletti, che spesso creano dei limiti se una persona vuole suonare altri generi contemporanei. Sicuramente studi simili aiutano nella tecnica, ma la tecnica è una cosa, gli studi classici altro. Nel mio modo di vedere la musica, i classici metodi di armonia con le loro regole ferree, li trovo assai limitanti. Ad un bluesman dell’armonia accademica e classica sè ne fa ben poco. Così come chi suona rock, metal, punk o mille altri generi.

  • @cursed_665_times
    @cursed_665_times 3 месяца назад +1

    Giudizio molto equilibrato e competente, condivido! Purtroppo penso che si possa sbrogliare la questione ancora più semplicemente, visto che buona parte del popolo social è avvezzo al giudizio fine a se stesso, molto spesso sfiorando l'insulto, atto solo ad alleggerire le proprie frustrazioni. Un po' come dire: "ma io studio da una vita, quello neanche legge la musica e ha fatto i soldi con la musica". Il succo di quello che dice Britti lo possiamo ritrovare in un Kurt Cobain, su cui mi verrebbe da dire: "meno male che non ha studiato!". Battute a parte, credo che (modestissima opinione): ognuno debba fare quello che ritiene utile e funzionale al proprio percorso, il successo arriva in maniera non programmabile a tavolino, quindi smettiamo di fare cose solo per "essere famosi" o "vivere di musica", ma facciamo le cose che ci rendano il miglior musicista di noi stessi, appassionati e innamorati di uno strumento, studiando o andando a orecchio. Hai detto una cosa bellissima: "guardiamoci dentro e capiamo chi siamo"... E "cosa" vogliamo diventare (aggiungerei)! Peace & Love

  • @DerpEye
    @DerpEye 6 дней назад

    Io so leggere la musica, da ragazzino ho frequentato il conservatorio, ed ancora oggi a quasi 40 anni, suono a volte il piano. Ma non ho mai avuto talento. Dall'anno scorso ho deciso di imparare la chitarra. Beh, dal mio punto di vista, conoscere la teoria e la tecnica musicale serve se sei senza talento come lo sono io. Mi ha aiutato avere delle basi musicali, per capire meglio lo strumento. Un musicista talentuoso peró é capace di suonare a orecchio, lui forse puó anche fare a meno di tutto questo, ma per tutti noi altri, é questione di studio

  • @nicoG3718
    @nicoG3718 3 месяца назад +1

    Non se ne puo più di quello che ha detto Britti.Possibile che dovete farci tutti un video ???

    • @iggydisalvoita
      @iggydisalvoita  3 месяца назад

      E' un argomento molto interessante su cui discutere :)

  • @nicolaonorato6243
    @nicolaonorato6243 3 месяца назад +1

    Suona con il cuore, vale molto di più fidati sei un grande si vede❤❤❤❤

  • @jefrysound-gianfranco9324
    @jefrysound-gianfranco9324 3 месяца назад +1

    Bravissimo☺, sei riuscito perfettamente a descrivere questa cosa molto delicata, finalmente una descrizione profonda da grande vero artista 🤗. Bravissimo 👌

    • @iggydisalvoita
      @iggydisalvoita  3 месяца назад +1

      Grazie !

    • @jefrysound-gianfranco9324
      @jefrysound-gianfranco9324 3 месяца назад +1

      @@iggydisalvoita Grazie a te, per averci ricordato di non perdere mai di vista chi siamo veramente☺, ognuno a modo suo.... ognuno diverso.... è questo il bello della musica, è questa la vera essenza dell'arte. Buona musica a tutti 🎼🎶🎶🎵🎵🎵🎶🎶🎶🎶🎶

  • @drittoperdritto6554
    @drittoperdritto6554 3 месяца назад +1

    Un certo Tommy Emmanuel ha affermato e riconfermato la stessa cosa in varie interviste.. Ed io per tanti anni non gli ho creduto.. Ora i più nerd sanno che ha studiato percussioni da piccolo, quindi (almeno dal lato ritmico) ci si aspetta che conosca qualcosa in più rispetto allo zero cosmico di chi afferma di non aver studiato.. Poi ho trovato una recente intervista dove mi ha convinto e oltretutto ho la prova certa perchè ho un amico che è già nella terza età, virtuoso polistrumentista country (chitarra, mandolino e banjo) che ha adottato lo stesso metodo, ossia l'ascolto assoluto; non avete idea dei risultati che si possono ottenere cercando di imitare un suono alla perfezione che non imparare l'armonia funzionale e fare analisi armonica o imparare ad arrangiare i brani con i chords melody sopra le melodie che ci piacciono; certo! di Tommy Emmanuel ce n'è uno, e questo mio amico magari non è il migliore da chiamare per fare il turnista, questo perchè nell'ambiente si sa che se si parla la stessa lingua è più veloce il rapporto, ma comunque è il tipo che se gli dici portami tutto l'album di Albert Lee o di John Jorgenson te lo suona alla perfezione.. Quindi notevole direi.. Cioè questo per dire che esiste davvero chi suona da paura senza sapere cos'è il ciclo delle quinte o i policordi o il sistema caged.
    Di certo Britti un esperto lo sente che è completamente istintivo, ma come lo è del resto Guthrie Govan..
    Il problema è che GG ha messo in pratica la grande regola di Charlie Parker ed è forse l'unico (chitarrista) che conosco che suona ad istinto e ad orecchio pur conoscendo a menadito l'armonia funzionale e la ritmica alla maniera diciamo così "accademica"..
    La regola di CP, solo per chi non dovesse ricordarla è: "Impara tutto sulla musica e sul tuo strumento, poi dimentica tutto e suona come ti detta il tuo animo"
    Alex Britti ha preso solo l'ultima parte dell'aforisma e suona solo come gli detta il suo animo e di certo è lodevole.. Grandissimo musicista e chitarrista!

  • @Gelsyviolet
    @Gelsyviolet 3 месяца назад +1

    Ottima analisi. Concordo sul discorso dell'identità.

  • @giancarlopaolini7529
    @giancarlopaolini7529 3 месяца назад

    Se sono anni che fai musica, ancor meglio se sono tanti, conosci la tastiera della chitarra a menadito ed ogni suono che un tasto produce é ben presente nella mente ....quindi ? di cosa stiamo parlando ?
    Le teoria é importante per guidarti ...poi é la pratica che ti conduce alla meta....in maniera più o meno soddisfacente in base al tempo dedicato alla pratica. Sono quelle combinazioni sonore che ne scaturiscono che ti guidano in una impeccabile esecuzione di piena soddisfazione personale.

    • @consulentecomunicazionestr3072
      @consulentecomunicazionestr3072 3 месяца назад

      E sai suonare jazz? Sai suonare fusion? Puoi eseguire musica classica? O rock avanzato? Saprai fare sempre e solo i soliti 4 accordi del principiante

  • @lucio9953
    @lucio9953 3 месяца назад

    Bella disamina e concordo. Si potrebbe fare un’esempio com lo studio di una lingua. Ad esempio si può imparare l’inglese studiando e laureandosi in lingue. Poi si acquista ovviamente fluidità nel parlare se vado in Inghilterra e lo parlo quotidianamente. Poi si può imparare anche andando direttamente a Londra con solo una infarinatura. Magari dopo un anno si parla fluentemente r lo capisco bene. L’unica differenza è che il laureato magari può scrivere una lettera o un libro correttamente perché conosce la grammatica e la sintassi. Chi invece l’ha imparato sulla strada, che corrisponde un po’ al “suonare ad orecchio “, magari se scrive un libro potrebbe essere pieno di errori, ma poi non è detto che sia più brutto di quello scritto dal laureato. Qui entra in gioco l’estro. Ed è quello che fa la differenza tra un artista bravo e un genio.
    Iscritto al tuo canale. Mi sembra interessante

  • @antonellodepascalis227
    @antonellodepascalis227 3 месяца назад

    L’istinto c è l’hai o non c è l’hai! Condivido la sua teoria, ovvio che la propria palestra o didattica te la costruisci sul campo e con la passione

  • @nicolaonorato6243
    @nicolaonorato6243 3 месяца назад +1

    Grande Alex per questo sei un grande❤

  • @NevenRecords
    @NevenRecords 3 месяца назад +2

    D’accordo con te Iggy

  • @palaturco6381
    @palaturco6381 9 дней назад

    Ma dipende dal genere che vai a suonare, cioè, sul blues potrebbe essere che non studiando ci metti più anima e il blues ci va a braccetto, ma molto altro ti è precluso. Comunque studiando potresti 'arricchire' anche il blues, ad esempio, e anche ad Alex, con tutto che è fantastico, gli si sarebbe potuto aprire un mondo..

  • @egidiopaolini7333
    @egidiopaolini7333 24 дня назад

    Condivido tutta la tua analisi 👍

  • @benedettosette921
    @benedettosette921 3 месяца назад

    Che dire🤷 ogniuno si esprime 🎸come sá .Lo studio sicuro serve ma serve anche essere spontanei non creare effetto copia

  • @lucaonida7285
    @lucaonida7285 3 месяца назад +2

    Allora. Ci sono diversi tipi di musicisti e ognuno ha la sua legittimazione per quel che riguarda il come si voglia esprimere o quello che voglia fare: c'è l'artista, il creativo, il turnista, l'esecutore, chi fa solo il session-man, chi si occupa di registrare e così via...Nel messaggio di Britti ritengo ci sia una malcelata spocchia, o orgoglio, nel dire "io sono Alex Britti perchè so' na bomba senza studiare, quindi se te sei più bravo di me io potrò pure dire: grazie al c. te sei studiato e io no, ah se avessi studiato....". Mi sembra la classica via di fuga pronta per quando arrivan le critiche o la stessa tipologia di risposta infantile della famigerata volpe quando non arriva all'uva. Il messaggio per i ragazzi è di una negatività incredibile. Per la serie: che studiate a fare se tanto non avete talento o orecchio? Vi mancherà sempre qualcosa. Un ragazzo può scoraggiarsi, ma dare l'idea che il duro lavoro non paghi, o paghi diversamente (che non è vero) è imbarazzante. E' mediocre, a livello umano e professionale. Studiare non limita mai la propria capacità espressiva, anzi, semmai la amplifica e ti consente di aprirti a nuove esplorazioni proprio perchè hai ben saldi dei principi cardine. Facendo un esempio con l'italiano è come pensare che tu possa esprimerti peggio se conosci 10000 vocaboli invece che 100. Non solo, avere delle ancore ben salde nella costruzione del fraseggio ti consente di uscire "fuori", un po come se sperimentassi nuovi modi di combinare le parole in una frase e che puoi fare al meglio proprio perchè sai, di base, come la frase si dovrebbe grammaticalmente costruire e sei in grado di manipolarla SAPENDO QUEL CHE FAI, e sapendo anche come tornare indietro.... Insomma, Alex ha detto delle baggianate colossali da sto punto di vista e ha lanciato un messaggio, ripeto, decostruttivo verso i ragazzi e le ragazze che si approcciano alla musica. Sul tocco e la personalità d'espressione è certamente fondamentale suonare tanto, suonare in pubblico, mettersi alla prova. Ma questo non significa non studiare, significa studiare con GUSTO. E qui la colpa è anche e soprattutto degli insegnanti che non si approcciano all'allievo in maniera stimolante, che non gli lasciano quella libertà di trovare e PROVARE ad avere un contatto emotivo. Anche sui noiosi esercizi. I peggiori insegnanti sono quelli che dettano il da farsi, senza lasciare spazio al sentimento, all'intraprendenza. L'allievo allora sarà sempre timoroso e avrà sempre e solo la preoccupazione di seguire uno "standard" per essere "perfetto" (se mai la perfezione esiste) quando l'unica preoccupazione che deve avere è: "sto comunicando?" "sto esprimendo quello che voglio, come voglio?".....è inutile, con lo strumento ci devi FARE L'AMORE. Lo devi conoscere come conosci il tuo corpo. E se possibile devi AMARE anche la canzone o l'opera che esegui...lo strumento è VIVO, va rispettato, va capito, va coccolato e va assecondato...Questo va insegnato, e non è che saper leggere o saper andare di sostituzioni può mai inficiare questo.... Scusa il wall of text.

    • @consulentecomunicazionestr3072
      @consulentecomunicazionestr3072 3 месяца назад

      Perfettamente d'accordo con te. Il discorso di Britti è la classica scusa del mediocre, di uno che, come lui, non è capace di avere una visione più ampia e rimane sempre nella propria comfort zone. Non è granché come chitarrista, è pessimo come autore, ma in compenso ha un ego grande come una casa. Un bagno di umiltà gli farebbe assai bene, e anche un confronto con un chitarrista serio

    • @pierodiflorio8708
      @pierodiflorio8708 2 месяца назад +1

      Finalmente un commento degno di nota. Grazie.

  • @riccardocontipasquarello7330
    @riccardocontipasquarello7330 3 месяца назад +1

    E giusto tutto ma non dimentichiamo Matteo Mancuso..e credo che per arrivare a quel livello..ci vuole molto studio..in più a creato il suo stile e questo e evidente.. quindi si suonare ad orecchio da i suoi risultati..ma dipende il livello che si vuole raggiungere e loi stile musicale e legato anche allo... studio ...se si vuolesse suonare fucion..ad esempio.

  • @Leonardo67572
    @Leonardo67572 3 месяца назад

    Bravo hai fatto un video intelligente a differenza di molti malgrado non siano nessuno, e forse non lo saranno mai, si sono risentiti travisando persino il discordo fatto di Alex Britti pur di dargli addosso! Complimenti hai spiegato bene.

  • @pietroimbruce8365
    @pietroimbruce8365 2 месяца назад +1

    Considerazioni di una persona matura e consapevole: bravissimo.

  • @Mancio68
    @Mancio68 3 месяца назад

    Finalmente una analisi equilibrata, sensata e pacata su quello che ha espresso Alex Britti.

  • @musicbonusmalus5297
    @musicbonusmalus5297 3 месяца назад

    Io personalmente penso che studiare serva però Alex ha detto una cosa saggia, io la mia impronta l’ho imparata in cameretta da solo ad orecchio rallentando le canzoni e cercando la nota esatta. Mi è servito tantissimo, non posso negarlo, lo studio però ti allarga la mente e la tecnica

  • @andreasabatti3694
    @andreasabatti3694 3 месяца назад

    Io suono l batteria da 30 anni,ne ho passati almeno 7/8 di studio,sino ad acquisire sufficiente controllo e autonomia anche sulla lettura al punto di essere totalmente autonomo,e tutto il resto è esperienza,strada etc.diciamo che c'è questo dualismo in cui lo studio ok (se lo si ritiene opportuno),ma poi ognuno dovrebbe mollare le ancore,sviluppare e affinare il proprio stile e(aspetto non da poco)saper stare in una band...mi ritengo autodidatta al "70%"poi di tanto in tanto studio ciò che in quel momento mi stimola e mi fa divertire,è come un grande gioco all'infinito per me,prendi qua e là e si è sempre motivati,togli,aggiungi affina,un cantiere sempre aperto...

  • @gaetanolopez2338
    @gaetanolopez2338 3 месяца назад +1

    Sono baggianate secondo me, ha studiato eccome, poi parla di blues che forse, quando improvvisa con gli amici lo suona anche, ma la sua produzione è tutto tranne che blues o musica "istintiva".
    Detto ciò è un chitarrista di gran talento, ma a dispetto delle leggende metropolitane anche Hendrix e Santana famosi "autodidatti" hanno studiato chitarra; e lui non si avvicina ne a uno ne all'altro, in quanto ad istinto.
    Il non saper leggere la musica poi, non significa che non hai del training e anche il training è in qualche modo studiare, con le bistecche fai poca musica, almeno con gli strumenti 😁

  • @taninn63
    @taninn63 3 месяца назад

    Ciao. Ho visto il tuo video e qualche altra replica a ciò che ha detto Alex Britti. Io sono sostanzialmente d'accordo con quello che ha detto lui, probabilmente ha estremizzato un po' le cose ma è partito da delle premesse condivisibili e cioè che la musica è frutto di idee, di qualcosa che non è in qualche modo codificabile in qualcosa di chiuso, schematico. Certo esistono gli spartiti con le note scritte e concatenate in un certo modo. Ma questo non ha nulla a che vedere con quello che succede quando si fa musica e mi riferisco soprattutto a generi in cui c'è una buona parte di improvvisazione e quindi un elemento molto più legato all'istinto: sia jazz, etnico o indiano o altro. Ci sono stati musicisti come Alex dalle capacità veramente impressionanti che non sapevano nulla di musica eppure... Erano nati con la musica già nella testa; mi riferisco a gente come Louis Armstrong o Wes Montgomery. Qui sarebbe interessante vedere che cosa ne penserebbe la scienza a questo proposito sul perchè alcune persone hanno queste capacità e altre non ce l'hanno.

  • @endriods1694
    @endriods1694 3 месяца назад

    Io quando suono voglio emozionarmi ed se possibile emozionare se con la teoria o ad orecchio non mi importa .

  • @rockysullivan4097
    @rockysullivan4097 3 месяца назад

    La mia risposta... Per il 98 x 100 delel persone serve. Per il 2 x 100 no. Se non sei in quel due per cento devi studiare. Britti dice cose (giuste) potendolo fare. Si chiama talento naturale. Riprodurre naturalmente quello che hai in testa o che senti è solo talento

  • @marcobelleri2049
    @marcobelleri2049 2 месяца назад

    Mai avuto problemi suonando ad orecchio,scrivevo musica a modo mio e scaricavo musica ascoltandola,se avessi potuto però sarei andato a scuola,suoni in modo più pulito e tecnico....

  • @pinocarella_00
    @pinocarella_00 3 месяца назад

    ne hai citati tanti ma hai dimenticato quello che per me è il Re del "tocco": David Gilmour, oppure Steve Hackett.. o ancora Steve Howe. Tanta roba!!!

  • @musicbonusmalus5297
    @musicbonusmalus5297 3 месяца назад

    Io britti l’ho sentito dal vivo, pensavo ci fossero 3 chitarre invece era da solo. È bravissimo ed ha un tocco bellissimo. Lui è quello, magari ad altri servono anni di studio…

  • @miccar2005
    @miccar2005 3 месяца назад

    Pienamente d'accordo.

  • @lucabianchi9861
    @lucabianchi9861 3 месяца назад

    Se suoni in orchestra o componi per terzi serve molto la lettura e la teoria. Per rock e blues non serve, si seguono pattern e si ascolta, si improvvisa e si cerca di comunicare. Tutta pratica, orecchio e soul.

  • @coattodidolore9574
    @coattodidolore9574 3 месяца назад

    Hai fatto tutto sommato un discorso equilibrato . Tuttavia secondo me la scuola non dovrebbe essere scambiata per una mamma confortevole o per un impegno a suon di cambiali per diventare Musicista . Nel jazz dal mio punto di vista esiste prima di tutto la pronuncia , la gestione della parafrasi quindi, la capacità al di là delle regole armoniche di reiventare la melodia di una song . Se non superi e non riesci a gestire questo primo step dove la vocalità è sempre presente e cerchi di aggraparti alle ancore della conoscenza, le cose secondo me falliscono o diventano noiose . Il padre di Joe pass , quando joe suonava da bambino gli dava dei semplici incitamenti del tipo : qui potevi parafrasare e qui potevi tenere una nota lunga . quegli incitamenti gli sono serviti per costruire un suo modo intelligente e artigianale di lavorare allo stesso modo di chi pur essendo muratore , riesce a furia di esperimenti , riesce a sostituirsi pure all architetto . In due anni Tal farlow e Jimmy Raney sono riusciti ad appropriarsi in modo convincente del linguaggio di Parker , quando non esistevano metodi . A questo punto io prendo a prestito un consiglio di Red Canzian : suonate solo se non potete farne a meno a livello passionale e io aggiungo che se non hai lo sguardo della tigre in musica, cerca almeno di convivere con la tua immagine riflessa nello specchio . Mi scuso un pò per la mia intrusione anche perchè come diceva Dalla, Cosi mi distraggo un pò .....

  • @nicolamicanti2443
    @nicolamicanti2443 3 месяца назад

    È noto che Hendrix, Kobane, Miles Davis, Coltrane avevano fatto il conservatorio.

  • @gianniclementejotarantella9779
    @gianniclementejotarantella9779 3 месяца назад

    Per quanto mi riguarda sintetizzo la questione come segue : La Musica è esprimere con note ed accordi la "visione" sonora melodica-ritmica di un momento , un guizzo , come "colonna sonora" della "visione" di quel momento ! Quindi la Musica è Composizione , non Esecuzione !
    Per eseguire sempre più compiutamente e articolatamente queste ispirazioni , inevitabilmente ci si deve allenare tecnicamente quotidianamente per individuare il più funzionale metodo esecutivo delle note ed accordi delle "colonne sonore delle visioni" che scaturiscono dal pensiero ...quindi di conseguenza si studiano le diteggiature , le scale , gli accordi e le note che si possono utilizzare su sequenze di accordi , formando ad orecchio una melodia di base sugli accordi e di riferimento per inventarci sopra figurazioni variate ...questo è suonare ad orecchio...
    La CODIFICA MATEMATICA- GEOMETRICA della Musica è la Scrittura musicale , la codifica degli accordi e la relazione delle scale con essi...ma è Matematica non Musica ! Sia chiaro !
    Pertanto si impari e ci si alleni a IMMAGINARE una melodia e una "Atmosfera musicale" ed eseguirla ...man mano si concatena e si amalgama sempre di più con la codifica tecnica , ma rende in grado di esprimere sé stessi e non il surrogato di altri !
    La lettura a prima vista è invece INDISPENSABILE per fare l' orchestrale o il Turnista ed essere un ESECUTORE della musica degli altri ...per LAVORO ....
    Inoltre Studiare la Tecnica chitarristica classica permette di affrontare qualsiasi genere e sviluppare la "visione" polifonica della Musica .
    B.M.

  • @zagor9628
    @zagor9628 3 месяца назад

    Finalmente uno che parla in modo trasparente….sono pochi dei grandi chitarristi che ha studiato musica

  • @maurocasanova9929
    @maurocasanova9929 3 месяца назад +1

    Il messaggio di Alex possiamo ridurla in questo: il modo di suonare di britti ( così come gilmour knopfler hendrix ecc) non c’è scritto sul pentagramma e non si può scrivere sul pentagramma.
    Ma questo non è invito a non studiare…ma ragazzi, ve lo posso assicurare che è molto più facile imparare la musica che tenere le mani come lui sulla chitarra.
    Faccio un esempio relativamente recente senza metterli in gara: Britti e Mancuso
    Il primo dopo cinque secondi di ascolto hai capito chi è… il secondo, che è un fenomeno, 100% di sicuro no

    • @consulentecomunicazionestr3072
      @consulentecomunicazionestr3072 3 месяца назад

      In che senso scusa? Io sono un fan di mancuso, che è un musicista vero a livello mondiale e non un mediocre come Britti. Come Britti suonano migliaia di chitarristi, come Mancuso nessuno, al momento. Ti prego di evitare di dire stupidaggini.

    • @maurocasanova9929
      @maurocasanova9929 3 месяца назад

      @@consulentecomunicazionestr3072 ma la finite di dire alla gente cosa deve dire??? Anche io sono fan di Mancuso che è un fenomeno…ed infatti ci ho tenuto a scrivere che non li mettevo in competizione fra loro.
      Ma è indubbio che se ascolti 2 note di Britti capisci sicuramente che è lui. Matteo invece no! E questa cosa è oggettiva.
      Qui non è una questione di chi è più bravo ok?
      E te lo dice uno qualsiasi che è quarant’anni che suona…tu non lo so

  • @SuperProvvidenza
    @SuperProvvidenza 3 месяца назад +1

    studiare costa fatica e ci sono quelli che non vogliono faticare e si creano degli alibi " se studio perdo originalità istinto! Meglio non studiare!". Stimo di piu' quelli che dicono : "Non studio perchè non ci capisco un cazzo".

  • @guglielmodegiorgio3
    @guglielmodegiorgio3 3 месяца назад

    Penso che Alex abbia ragione.... esempio quando c'è l'attacco della chitarra di B.B. KING e una cosa inconfondibile ed è riconoscibile ad occhi chiusi...

  • @mauriziogastaldi3340
    @mauriziogastaldi3340 3 месяца назад

    Si sì son d’accordo con Alex nel senso che se non devi ripetere alla perfezione una suonata classica non serve un granché leggere lo spartito,poi naturalmente lo studio pratico è un altro discorso ci stai ore e ore ma stare a perdere tempo con chiavi e note e Righi musicali du palle ,comunque dipende da ciò che si vuole

  • @Tony66ification
    @Tony66ification 2 месяца назад

    I fatti superano le parole,tutti i chitarristi più famosi e bravi che conosciamo , non hanno mai studiato la musica e sono autodidatti.. da Gilmour , Knopfler,Endrix,ecc..ecc..Quindi studiare la musica non ti rende “più bravo “.. anzi.. ma è una scelta..

  • @evilchris22
    @evilchris22 3 месяца назад

    C'è però un dettaglio che ci si dimentica. il talento. gente come britti, ha talmente tanto talento da apprendere anche senza studiare in maniera canonica. Diciamo che i comuni mortali studiando migliorano e apprendono e hanno bisogno di questa roba. in pratica quello che voglio dire è che statisticamente un comune mortale se vuole diventare bravo deve studiare, gente tipo britti puo anche non studiare in maniera canonica, ma apprendono in maniera diversa.

  • @TIME_TO_ROCK
    @TIME_TO_ROCK 3 месяца назад

    Ciao la mia domanda é: la frase che ha fatto Britti nel video, se tu non sapessi che è lui, l'avresti riconosciuto solo da quel suono?

  • @marcoprog59
    @marcoprog59 3 месяца назад +1

    Secondo me la verità sta nel mezzo. Mozart suonava il pianoforte meravigliosamente a 7 anni senza conoscere una nota. Il problema è che quasi nessuno é Mozart. Quindi, per non rischiare di suonare sempre le stesse cose, un po' di teoria é necessaria. Anche per buttare giù uno spartito, altrimenti ci vuole la manina di qualche maestro per mettere tutto su carta. Come hanno fatto tutti i cantautori italiani, tranne Dalla forse, e molte band di successo!

    • @consulentecomunicazionestr3072
      @consulentecomunicazionestr3072 3 месяца назад

      Battisti e Battiato hanno studiato

    • @marcoprog59
      @marcoprog59 3 месяца назад

      @@consulentecomunicazionestr3072 Non ne sarei così convinto. Forse studiarono dopo, non certo agli inizi, quando Battiato faceva gli esperimenti coi sintetizzatori, in uno stile vicino al progressive!

    • @The_G_FACTOR
      @The_G_FACTOR 3 месяца назад

      Nonostante Mozart fosse un prodigio e con orecchio assoluto ha preso un sacco di lezioni (come sua sorella) direttamente dal padre che era un importantissimo insegnante di musica tra i più rinomati del tempo. Citando wikipedia: " Leopold (padre di Amadeus) continuò a svolgere con cura i suoi servizi a corte, ma dedicò grandissima energia, molto tempo e denaro nell'educazione musicale dei figli, anche con diversi viaggi in Europa". insomma prodigio sì, ma con un bagaglio teorico tecnico di altissimo livello a partire dal padre che di mestiere era un eccellente insegnante di musica. Poi da molte biografie si scopre che fosse anche un abilissimo improvvisatore quindi le molte ore di studio non hanno bloccato il suo istinto...
      Giusto per sfatare un'altra leggenda metropolitana: "Nel corso degli anni nacque e si diffuse la leggenda secondo cui Mozart sarebbe stato avvelenato, per invidia, dal compositore italiano Antonio Salieri. Questa diceria, priva di fondamento, ha ispirato diversi artisti nel corso dei secoli." sempre wikipedia ma ogni biografia seria lo dice. Quindi anche il film di Froman sfrutta questa leggenda metropolitan inoltre "Nel film, a parte alcuni avvenimenti realmente accaduti a Mozart, gran parte della trama è una libera ricostruzione del personaggio, molto lontana dalla realtà."

  • @saso_savi
    @saso_savi 3 месяца назад

    Io studio tanto, ma britti ha ragione e per come suona non gli si può dire niente…

  • @robertonarduzzi1229
    @robertonarduzzi1229 3 месяца назад +2

    Sono d'accordo al 100%. Complimenti

  • @fabriziobertini7427
    @fabriziobertini7427 3 месяца назад +2

    Secondo me dipende un pò dai generi musicali. Nel blues, nel pop e nel rock credo che l'orecchio, l'istinto e un minimo di infarinatura possano bastare. Cmq al livello tecnico di Britti senza studiare ci arrivano lui e altri 2....

    • @iggydisalvoita
      @iggydisalvoita  3 месяца назад +2

      Per me dipende sempre dal risultato che si vuole ottenere, il fine é sempre quello di esprimere se stessi e le proprie idee in maniera creativa :)

  • @CarloCaccia
    @CarloCaccia 3 месяца назад

    Da adolescente ho iniziato con i repertori classici poi ho avuto un Maestro di chitarra jazz. Leggere la musica e magari anche scriverla non era una opinione: o lo facevi o cambiavi genere. Negli anni, crescendo musicalmente e facendo altro (fusion, blues rock etc) devo dire che sono arrivato a odiare l'approccio che ho avuto. In questo senso posso dar ragione a Britti: se studiare musica deve farti perdere il segno, deve essere tediante, meglio non farlo a assicurarsi all'istinto. Però attenzione, non conoscere la musica per un musicista è come non conoscere l'inglese per un corrispondente estero. Detto ciò, e interviste vanno contestualizzate e non strumentalizzate. Adoro il modo di suonare di Britti che ritengo forse uno dei migliori chitarristi oggi in Italia, non mi piace per nulla il suo repertorio di cantautore ma questo non deve influire su un giudizio complessivo della sua attività.

  • @MaurizioFolgarini
    @MaurizioFolgarini Месяц назад

    La maggior parte dei migliori chitarristi al mondo son tutti autodidatti. Un motivo ci sara".bravissimo bel video complimenti

  • @oscarpezzoli4597
    @oscarpezzoli4597 3 месяца назад

    suoniamo a occhio

  • @Simone-b8h
    @Simone-b8h 17 дней назад

    Ok, ma allora perché andare a lezione?

  • @EagleSunshine
    @EagleSunshine 7 дней назад

    Ma lo sapete quanti chitarristi migliori al mondo non sanno nemmeno come si legge il DO nella tab ?

  • @trolley4388
    @trolley4388 3 месяца назад +1

    Mettiamola così, la musica é una lingua straniera. Per parlare bene devi praticare, ma per non dire sempre le stesse parole e parlare sempre al presente, ti conviene studiare vocabolario e verbi. Poi puoi anche non farlo, e di certo diventerai esperto di grugniti. Ma non di filosofia.

    • @iggydisalvoita
      @iggydisalvoita  3 месяца назад +1

      Ahahah esperto di grugniti mi ha piegato in quattro 😆

    • @capitolocinque1
      @capitolocinque1 3 месяца назад

      Ma infatti anche nelle lingue straniere spesso accade la stessa cosa cioè puoi essere laureato in lingue però magari i giovani che stanno un periodo all’estero imparano meglio una lingua di chi la studia sui libri

    • @trolley4388
      @trolley4388 3 месяца назад

      @@capitolocinque1 certamente. Tuttavia, imparano la lingua della strada. Per avere un linguaggio più ricco però devi studiare.

  • @vitofranco7342
    @vitofranco7342 3 месяца назад

    se non vuoi fare figure di emme e non sai da dove iniziare quando ti mettono davanti FRA MARTINO CAMPANARO a note e tu ti destreggi solo sulle TAB (di emme) direi di SI!

  • @psychohackernauta
    @psychohackernauta 3 месяца назад

    Io penso che i polveroni li sollevi quando tocchi un tasto di interesse economico. Chi guadagna dando lezioni è logico che reagisca ma è anche vero che dopo tutto quello studio moltissimi non hanno raggiunto il successo che immaginavano. Ricordo un docente universitario che insegnava: lasciate perdere i 30 e le lodi ma affrettatevi a raggiungere gli obiettivi fossero tutti 18

  • @IpnoKick
    @IpnoKick 3 месяца назад

    be britti ha ragione, finché non ti trovi a suonare con gente che necessariamente a bisogno di leggere la musica, insomma una volta che esci dall'ambito pop blues rock, dove l'istinto vuole la sua parte, allora ok ma solo li, anche perché leggere e scrivere serve, non solo nella musica ma in ogni linguaggio. ci sarebbe tanto da dire ma alla fine è tutto relativo in queste cose.

    • @rockysullivan4097
      @rockysullivan4097 3 месяца назад

      Se fai il turnista o ti chiamano a Sanremo nell'orchestra DEVI padroneggiare la lettura, il solfeggio etc. Se ti chiami Eddie Van Halen e non sei un operaio della.musica, ma un artista, no. Britti segue questa strada (avendo il talento x poterlo fare)

    • @IpnoKick
      @IpnoKick 3 месяца назад +1

      @@rockysullivan4097 si sono d'accordo.

  • @pinosanasi5810
    @pinosanasi5810 3 месяца назад

    Senza giri di parole, anche il talento naturale ha un limite se non lo potenzi..

  • @tonixjesse9087
    @tonixjesse9087 3 месяца назад +1

    Ho detto che Britti non è un fenomeno della chitarra ,in un post dove c'è gente che ne idolatra un presunto virtuosismo. Poi ho visto l'intervista e tutto sommato ho trovato che è uno abbastanza onesto da ammettere di non essere bravo,che non gli interessa nemmeno competere a livelli di bravura ma gli interessa essere soddisfatto di come suona e questo secondo me è un argomento più che valido. Certo,considerati i pezzi con cui ha fatto successo ha avuto un culo pazzesco perché sono delle autentiche c@g@te, però in finale c è tanta ma, tanta roba, peggiore in giro e anche tanti ma tanti pseudo artisti e squallidi esibizionisti privi non solo di talento ma anche di dignità. Per cui: play the blues,man!

    • @blueshouseroberto5856
      @blueshouseroberto5856 3 месяца назад

      Secondo il tuo ragionamento neanche Hendrix era bravo o Clapton. Perché la tecnica chitarristica progredisce e loro avevano dei limiti da un punto di vista formale e burocratico. Un artista si giudica su tre parametri. Genialità, tecnica, anima. È evidente che se non hai talento non diventi un artista ma impari solo ad eseguire in modo anonimo e impersonale.

    • @alessandrogarozzo5161
      @alessandrogarozzo5161 3 месяца назад +1

      D'accordo con Alex. Lo dico da batterista

  • @ercolemusic7455
    @ercolemusic7455 3 месяца назад +1

    Certi messaggi servono a giustificare la presenza di innumerevoli cialtroni sui palchi italiani....😂

  • @redcrotalo1
    @redcrotalo1 3 месяца назад

    esatto

  • @MrMauro1893
    @MrMauro1893 3 месяца назад

    finalmente un commento obbiettivo

  • @markgames8527
    @markgames8527 3 месяца назад

    Ha ragione Alex perché anch'io ho studiato poco e sò suonare haha

  • @sensedin675
    @sensedin675 3 месяца назад

    Ha ragione Alex Britti.
    Sono produttore, chitarrista e cantante, nonché compositore. Studio e faccio musica da 20 anni, ispirandomi ai classici compositori (Bach, Mozart...) e ad artisti più moderni come A. Holdsworth, Dream Theater, Tigran Hamasyan e altri virtuoselli infelici vari.
    Ho prodotto 4 album, dal Jazz/Fusion al Progressive Metal/rock, facendo milioni di ascolti sulle piattaforme di streaming (senza incassare le dovute royalties) e ricevendo solo tante pacche sulle spalle da qualche critico musicale che ha avuto la decenza di scrivere qualcosa sulle mie opere.
    Non serve a un cazzo studiare, a 31 anni mi ritrovo pieno di debiti e senza un soldo in tasca.
    Quando ho la fortuna di fare qualche lezione di musica (sono anche maestro), guai a parlare di impegno, abnegazione e studio, gli allievi scappano subito. Lascio quindi che questi si divertano: li lascio cantare stonati e li lascio strimpellare quei 4 accordi (bene che va). Solo così posso mettermi in tasca qualche soldo.
    Purtroppo la mia etica mi impone di non suonare esclusivamente per soldi.
    Non solo non serve a un cazzo studiare, ma ancora più inutile e dannoso è essere delle persone integre e oneste intellettualmente.

    • @consulentecomunicazionestr3072
      @consulentecomunicazionestr3072 3 месяца назад

      Stai facendo confusione. La domanda non è : "per vivere di musica, devi studiare?". In questo caso, la risposta è ovviamente "no", basta guardarti intorno, c'è un sacco di gente che fa soldi con la musica e non ha mai visto uno strumento musicale in vita sua. La domanda è invece "puoi diventare un grande musicista senza studiare"? In questo caso, a mio avviso, tranne rarissime eccezioni, la risposta è solo una : "no".

    • @sensedin675
      @sensedin675 3 месяца назад

      @@consulentecomunicazionestr3072 La confusione é il minimo che puoi avere in testa, dal momento che il nostro paese funziona al contrario: gli incompetenti sul palcoscenico e i maestri a morire di fame.
      Perdona la mia confusione, un abbraccio.

  • @claudioaloise5149
    @claudioaloise5149 3 месяца назад

    Disse la stessa cosa Noel Gallagher 30 anni fà....fare musica d'istinto.

  • @rosariomanto2253
    @rosariomanto2253 2 месяца назад

    Quello che dici è sacrosanto

  • @stefanochiappalupi6979
    @stefanochiappalupi6979 3 месяца назад

    La colpa non è solo di quelli come Alex Britti . Ma anche di chi fa video che affermano cose come queste !

    • @iggydisalvo
      @iggydisalvo 3 месяца назад

      Allora non hai guardato questo video, perché io non affermo che non bisogna studiare. State tutti commentando a sensazione, giusto per dire qualcosa e via, senza approfondire. E francamente mi stanno cadendo le braccia sempre di più. Se fossi convinto che studiare non sia importante, non avrei mai fatto gli studi che ho fatto.

  • @laureatohoffman1652
    @laureatohoffman1652 2 месяца назад

    All'autore del video vorrei chiedere se fisse vivo Jimi Hendrix te la sentiresti di dirgli le cose che stai dicendo?....fermo restando che Studiare è giusto

    • @iggydisalvoita
      @iggydisalvoita  2 месяца назад

      @@laureatohoffman1652 se Hendrix fosse ancora vivo non avrei niente da dirgli, avrebbe soltanto cose da insegnarmi. Quindi preferirei piuttosto ascoltare, capacità che in molti purtroppo ultimamente hanno perso, soprattutto prima di aprire bocca o commentare.

  • @antonellagaspari599
    @antonellagaspari599 3 месяца назад

    No non serve e fornisco la prova : Bela Fleck uno che suona persino Bach e Gershwin con uno strumento su cui non sembrava neanche immaginabile poterlo fare ed il tutto senza saper leggere

  • @zubrig1
    @zubrig1 Месяц назад

    Infatti Hendrix non conosceva la musica e nessuno lo può imitare

  • @marcobelleri2049
    @marcobelleri2049 2 месяца назад

    Comunque fà musica di me.... ma come chitarrista rispetto....ora che sò ancora di più....

  • @michelebonaccorso9421
    @michelebonaccorso9421 3 месяца назад

    Troppi video su quello che ha detto Britti..........ma Suonate e bando alle chiacchiere....Se una canzone è bella a noi che ce ne frega se uno ha studiato o meno???....

  • @AresJazzOfficial
    @AresJazzOfficial 3 месяца назад

    Studiare serve eccome! E ve lo dice una persona che studia da 50 anni la Chitarra partendo dalla Classica passando per il Jazz, il Blues, il Rock, tanto altro ed infine le ultime correnti virtuose. Mi permetto di aggiungere che non basta una vita per imparare a suonarla la Chitarra! Chi dice il contrario secondo me ha sentito in vita sua solo 10 dischi rifacendo a pappagallo 10 soli o riff in quei dischi e li si è fermato! E continuerà a farlo... Se pensate che poi uno sia davvero un fenomeno senza che abbia studiato vi sbagliate, egli se davvero non studiasse rimarrebbe statico nel suo recinto nel quale è nato ascoltando ed assimilando con gli anni la musica di quel recinto ma piu di la non va. Rimane fine a se stesso! La Musica è un linguaggio e la Teoria Musicale che abbraccia l'abc fino l'armonia serve eccome, non mette paletti e regole assurde ma mostra le strade percorribili da chi intende davvero suonare uno strumento per arrivare ad esprimere al meglio il proprio talento! E qui mi fermo perche rispetto troppo la MUSICA.

    • @pliniofernando3961
      @pliniofernando3961 Месяц назад

      @AresJazzOfficial
      Serve assolutamente e, come tutto nella vita, più ne sai meglio è... sempre.
      La questione è: bisogna fare lettere all'università per poter scrivere poesie? No. Sicuramente aiuta e permette alla lunga di tirare fuori magari più argomenti, più termini... ma non è una condizione necessaria. Così come è necessario essere ingegnere per costruire una casa? Nemmeno.
      Britti dice questo: lo studio serve assolutamente e non solo per ciò che concerne l'argomento stesso di studio. Ma non è condizione necessaria ne sufficiente per poter tirare fuori ciò che abbiamo dentro.

    • @AresJazzOfficial
      @AresJazzOfficial Месяц назад

      ​@@pliniofernando3961 Britti parla e vive del suo ambito, ovvero blues e musica leggera dove con 4 accordi e la pentatonica fai quello che fai e quello ti basta. Il 95% di coloro che prendono una chitarra in mano meccanicamente ripetono quuello che han sentito in vari dischi. Si mettono li e strimpellano. Dimmi quanti di questi si mettono a studiare. Il Rock, il Blues sono generi immediati. Tantissimi artisti cosi come tanti altri amatoriali appassionati non suonano questi generi mettendosi a studiare teoria, ma lo fanno perche é ormai nel loro dna, avendolo ascoltato ed assimilato chissà dopo quanto tempo. Tutti ci siamo passati a sentire dischi, pure io da piccolo, ma poi quanti ne ho visti suonare a vita i 5 assoli soliti, beati e felici del loro presunto saper suonare, facendo gruppi amatoriali per passatempo! Tutti fenomeni che, se per esempio il cantante dice abbassiamo di un tono perche non ci arrivo, apriti cielo in saletta, arriva uno scompenso spazio temporale con panico generalizzato, e mo che famo, do sta la nota che devo fa, come si fa sta cosa? Ma scusate youtube nel tutorial mi faceva vede cosi!!! Questo è uno dei millemila esempi che ti posso fare... Cosi resti nel recinto dove fai quelle note ad istinto, strimpelli a pappagallo non stai suonando... Studia invece Jazz, Studia invece Classica, tanto per parlarti di Musica dove devi sudare, in termini di teoria e di pratica, per anni, per arrivare a dire ora so suonare davvero uno strumento! Poi vediamo se serve studiare... Magari Britti è molto bravo, chi dice di no, nel suo stile. Ha assimilato la sua tecnica e il suo groove, sa districarsi sulla chitarra con facilità. Ma come ripeto in questo stile per genetica, tutti o quasi i bluesman lo fanno ad istinto, perche di quello si tratta, perche li non serve conoscere una parola di teoria musicale, perche cosi deve essere fatto per capire il suo spirito, perche cosi ha le sue radici...

    • @alessandrobasile7255
      @alessandrobasile7255 Месяц назад

      @AresJazzOfficial
      Verissimo. Io sono uno degli strimpellatori che va in difficoltà se il cantante chiede di abbassare di un tono.
      Quello che voglio dire è che non è perché uno abbia studiato, che automaticamente sia musicista migliore di uno che non l'ha fatto.
      Perché puoi avere studiato quanto vuoi ma se non sai esprimerti... sarà come conoscere un vocabolario a memoria ma non saper scrivere una lettera ad un amico.
      È vero anche il contrario...non è perché sai cosa vuoi dire che sai metterlo giù in modo decente.

  • @consulentecomunicazionestr3072
    @consulentecomunicazionestr3072 3 месяца назад

    C'è un video su YT in cui cerca di suonare "Quando" di Pino Daniele a orecchio, SENZA SAPERLA, cercando gli accordi sul momento. Una figura di m....totale, col grande sassofonista Stefano Di Battista costretto a chiedere scusa per lui. Lui non chiede neanche scusa. Un po' stron...E quando dice "io non ho studiato", uno dovrebbe dirgli : "si vede"

  • @oscarpezzoli4597
    @oscarpezzoli4597 3 месяца назад

    ti voglio vvedere a chji fa uno sweep a seguire le note

  • @David22232
    @David22232 3 месяца назад

    Bisogna studiarla a meno che uno non abbia la fortuna di nascere un Bach,Mozart,ecc..

    • @iggydisalvoita
      @iggydisalvoita  3 месяца назад

      eh si perché Bach e Mozart non hanno mai studiato in vita loro, tutto gli è arrivato dall'alto dei cieli come dono.

    • @David22232
      @David22232 3 месяца назад

      @@iggydisalvoita parliamo di due geni

    • @iggydisalvoita
      @iggydisalvoita  3 месяца назад

      @@David22232 i geni studiano e si fanno il mezzo più degli altri, perché in quanto geni hanno la capacità di vedere in profondità sin dove la conoscenza può arrivare

    • @The_G_FACTOR
      @The_G_FACTOR 3 месяца назад

      Nonostante Mozart fosse un prodigio e con orecchio assoluto ha preso un sacco di lezioni (come sua sorella) direttamente dal padre che era un importantissimo insegnante di musica tra i più rinomati del tempo. Citando wikipedia: " Leopold (padre di Amadeus) continuò a svolgere con cura i suoi servizi a corte, ma dedicò grandissima energia, molto tempo e denaro nell'educazione musicale dei figli, anche con diversi viaggi in Europa". insomma prodigio sì, ma con un bagaglio teorico tecnico di altissimo livello a partire dal padre che di mestiere era un eccellente insegnante di musica. Poi da molte biografie si scopre che fosse anche un abilissimo improvvisatore quindi le molte ore di studio non hanno bloccato il suo istinto...

    • @The_G_FACTOR
      @The_G_FACTOR 3 месяца назад

      Johann Sebastian Bach nacque nella città turingia di Eisenach (...) dalla famiglia di musicisti tedeschi più nota ai suoi tempi, al punto che il cognome "Bach" nelle città della Turingia era diventato sinonimo di "musicista".
      Suo padre, Johann Ambrosius Bach, figlio di Christoph Bach, ricopriva a Eisenach la carica di stadtpfeifer (musicista civico), ruolo che comportava l'organizzazione della musica a carattere profano nella città, ma anche la supervisione dell'attività musicale nella chiesa locale, inclusa la direzione del lavoro dell'organista di chiesa. È proprio dal padre che, probabilmente, Bach ricevette i primi rudimenti di violino, mentre presso lo zio insegnamenti sul clavicembalo.
      Bach discendeva da una famiglia di musicisti professionisti che andavano dall'organista, al musicista da camera nelle corti, includendo anche compositori. Era del tutto normale, per quel tempo, che i figli assistessero al lavoro dei loro padri, cercando di impararne l'arte. Probabilmente anche Bach iniziò ripetendo la musica ascoltata in tenerissima età con gli strumenti che può suonare un preadolescente. (fonte wikipedia ma anche qualsiasi biografia seria).
      Mozart e Bach erano entrambi figli di musicisti di altissimo spessore didattico, come tutta la loro famiglia. Poi il talento naturale (dovuto dal DNA famigliare) ha dato una marcia in più, ma di fatto l'ambiente in cui sono cresciuti era propedeutico allo studio della musica ad altissimi livelli. Chiunque fosse nato in quel contesto avrebbe comunque suonato bene qualche strumento, magari senza essere il migliore del periodo ma comunque avrebbe sviluppato una buona tecnica (come la sorella di Mozart ad esempio).
      L'albero genealogico della famiglia Bach, dal titolo Ursprung der musicalisch-Bachischen Familie ("Origine della famiglia musicale dei Bach") venne compilato per la prima volta nel 1735 dallo stesso Johann Sebastian, che faceva risalire le origini della propria famiglia a Veit Bach, mugnaio proveniente dall'Europa orientale e appassionato suonatore di cetra, vissuto nella seconda metà del XVI secolo. Alla fine si conteranno ben sette generazioni di musicisti, un record ancor oggi insuperato per una famiglia.

  • @andressegovia1326
    @andressegovia1326 3 месяца назад

    L'avete capita, sennò ve la rifaccio

  • @rgisondi48
    @rgisondi48 3 месяца назад

    Ma vi siete mai chiesti se la causa di questo distacco dell'insegnamento accademico dagli aspetti creativi dipenda dal metodo troppo astratto e standardizzato con cui si insegna il jazz? Scale, modi, liks drop da imparare velocemente secondo un programma quasi che piu' roba sai e meglio suoni. Quando per usare bene e fare proprie anche solo le strutture piu' semplici ci vogliono anni. Difficile poi sentire lezioni sul suono tocco sullo sviluppo pratico del timing che poi sono le cose che distinguono davvero.

  • @pinocarella_00
    @pinocarella_00 3 месяца назад +1

    La mia opinione è questa: se hai un talento sovrumano, puoi anche permetterti di non studiare la musica. Se non ce l'hai, allora DEVI STUDIARE.

    • @iggydisalvoita
      @iggydisalvoita  3 месяца назад

      Per nulla d'accordo. Il talento non nasce dal cielo, é vero che ci sono fattori ereditari e fattori legati all'ambiente nel quale si é cresciuti. Ma non diciamo che se non si ha talento non bisogna studiare. I piu grandi talenti, in qualsiasi campo, studiano a fondo e danno anima e corpo per la propria arte. Questa storia del talento naturale é una cazzata mega galattica, e risponderò sempre a tono a chiunque sostenga il contrario. Alimenta l'idea che studiare non serva a nulla, e che certe doti le hai o non le hai. Stronzata cosmica, devi farti un mazzo cosi anche quando le hai. Non manchiamo di rispetto al lavoro duro di tanti grandi artisti, inventori e innovatori. Grazie.

  • @consulentecomunicazionestr3072
    @consulentecomunicazionestr3072 3 месяца назад

    Se io avrei studiato italiano forse sarebbe più bravo, ma mi sono preferito non studiare così non o rovvinato listinto

  • @leonardogallotta8086
    @leonardogallotta8086 3 месяца назад

    Good music❤🎼🎵🎼🎸🎻🪕

  • @superstrato9571
    @superstrato9571 3 месяца назад

    Britti è un gran furbacchione, conosce benissimo la musica e l'armonia, magari non si cimenta nella lettura a prima vista............ basta con l'ennesima presa per i fondelli.