Grazie. Era un po' che avevo letto Nozick e non ci pensavo più. Grazie di avermelo ricordato e aver offerto un punto di vista, non lo legge nessuno più e mi serviva
che non capiva cosa fosse una prova, nel senso di dimostrazione. se eredito' una classe aristocratico, non eredito' le diseguaglianze; non quelle economiche, quelle algebriche.
Preferisco lasciare i miei soldi ai miei figli, che ho educato, perché penso che siano meglio della media dei loro coetanei, fra cui altrimenti lo Stato distribuirebbe la mia proprietà. Per questo, oltre che per scarsa fiducia nello Stato, preferisco lasciare gran parte di una eredità abbastanza modesta ai miei figli: non sono sicuro che devolverla allo Stato migliorerebbe lo stato della società. Forse vale più per me che per Bill Gates.
Sento mancare alla base di questo argomento i due punti base necessari: le pari opportunita' e, solo di coneguenza, la responsabilità e quindi la meritocrazia. Il punto di partenza da precisare diventa alfine la ( o le) morali di appoggio. Quindi la (o le) visioni della vita come punto d'appoggio di qualsiasi costruzione logica. Successione quindi sarà sempre successione di CAPITALI, intesi come beni prodotti e non consumati. La massima parte dei quali sono le CONOSCENZE, I SAPERI. (L' impero Inca non conosceva la ruota) Non sarà possibile la stessa madre e/o padre a tutti, ma possibile una maggior (quanta?) redistribuzione ad ogni generazione. Il rischio sarebbe che il capitale accumulato da tutte le generazioni precedenti divenisse consumo delle successive, quindi distrutto o dilapidato. (Biblioteca di Alessandria). Interessante chiedere a Google la storia e ka distribuzione delle imposte di successione. Rivelerebbe molto dei giochi degli interessi. GIUSTO è ciò che MI (CI?) CONVIENE? Quale è il gruppo sociale di riferimento dietro quel CI?
Grazie. Era un po' che avevo letto Nozick e non ci pensavo più. Grazie di avermelo ricordato e aver offerto un punto di vista, non lo legge nessuno più e mi serviva
Grazie mille
❤
Differita ❤
Minuto 57, Ramanajuan era un bramino la casta più elevata in india, per completezza
che non capiva cosa fosse una prova, nel senso di dimostrazione. se eredito' una classe aristocratico, non eredito' le diseguaglianze; non quelle economiche, quelle algebriche.
commento tattico
Preferisco lasciare i miei soldi ai miei figli, che ho educato, perché penso che siano meglio della media dei loro coetanei, fra cui altrimenti lo Stato distribuirebbe la mia proprietà. Per questo, oltre che per scarsa fiducia nello Stato, preferisco lasciare gran parte di una eredità abbastanza modesta ai miei figli: non sono sicuro che devolverla allo Stato migliorerebbe lo stato della società. Forse vale più per me che per Bill Gates.
Sento mancare alla base di questo argomento i due punti base necessari: le pari opportunita' e, solo di coneguenza, la responsabilità e quindi la meritocrazia. Il punto di partenza da precisare diventa alfine la ( o le) morali di appoggio. Quindi la (o le) visioni della vita come punto d'appoggio di qualsiasi costruzione logica.
Successione quindi sarà sempre successione di CAPITALI, intesi come beni prodotti e non consumati. La massima parte dei quali sono le CONOSCENZE, I SAPERI. (L' impero Inca non conosceva la ruota)
Non sarà possibile la stessa madre e/o padre a tutti, ma possibile una maggior (quanta?) redistribuzione ad ogni generazione. Il rischio sarebbe che il capitale accumulato da tutte le generazioni precedenti divenisse consumo delle successive, quindi distrutto o dilapidato. (Biblioteca di Alessandria).
Interessante chiedere a Google la storia e ka distribuzione delle imposte di successione. Rivelerebbe molto dei giochi degli interessi. GIUSTO è ciò che MI (CI?) CONVIENE? Quale è il gruppo sociale di riferimento dietro quel CI?