Grazie ti suggerisco di sentire anche "caro amore lontanissimo" un inedito del grandissimo Sergio Endrico che la figlia ha voluto affidare alla voce di . Marco e che solo lui poteva cantare.la canzone ha vinto il nastro d'argento come migliore canzone dal film "Colibri"
Grazie Xavi ❤ In Italia abbiamo una forte tradizione di musica etnica e folklore, come in Spagna. Ecco la traduzione: Quiero emborracharme… para no pensar, Quiero llorar y reír esta noche; con gran ira debo cantar Debo gritar a la luna: ¡mi marido se va! Despertad, mujeres, despertad! ¡Ven a llorar conmigo! Nos quedamos solos, la fiesta de San Brizio ha pasado ¡y los hombres se van uno a uno! ¡Los hombres se van, nos dejan! ¡Dios quiera que los veamos en un año! Entonces, ¿es esta nuestra vida? ¿Es esta la vida, Dios mío? ¡Se van en Alemania y el corazón les duele! miserable yo! Pero ¡miserables estos niños! Ven a su papá una vez al año: - Papá, ¿por qué lloras? ¡Es la fiesta de San Brizio! Escuchen a la banda, escuchen que linda musica! Escucho la banda y escucho esta música, Estoy aquí contigo pero pienso en el tren, Pienso en la oscuridad de esa mina donde la gente trabaja y muere! Papá, ¿por qué tienes que irte? ¿Dinos por qué? - Porque así es la vida, pobres muchachos: el pobre trabajo y el sudor para engordar amos con sus brazos! Pobres de nosotros, venid niños, venid, arrodillémonos; Papá se ha ido y solo nos queda rezar ¡Que descienda una lucecita también para nosotros!
El idioma de la canción es el "griko", que, como el "grecanico" de Calabria, es una variedad del griego que resale principalmente a la época bizantina de Italia (con razgos del griego colonial de la Magna Grecia y del griego helenístico), pero con fuertes influencias del idioma romance local (salentino) y en parte del italiano. Es un idioma hoy en día hablado por muy pocas personas en cinco o seis municipios de la provincia de Lecce (antaño eran trece municipios), y a no ser que se haga algo para salvarlo, muy probablemente está condenado. "Klama" significa ''llanto".
Oltre 200.000 oersone ad ascoltarlo che si commuve e piange perché sa. Che il canto che sta inerpretando oarla del dolore del distacco degli uomini costretti ad emigrare per lavorare lasciando moglie e figli ..... sublime. La canzone è scritta da Corlino' Francono intorno al1972 in griko. Lingua parlata ancora oggi nell' enclave della Greciia salentina. Un manipolo di paesi Calimera - buon giorno un greco- . Come hai ben detto tu. Alemmannia exacto. Chapoeau per sapere tante cose sul Salento. Il tacco d Italia. Kalos itrate benvenuto
Grazie di❤ Xavi per la tua reazione. Ero certa che ti avrebbe sorpreso ed emozionato questa magnifica interpretazione.(Sono tra coloro che te l'hanno consigliata😊) Marco appartiene a un altro pianeta. Performance stratosferica!!!
Grazie per la Tua reazione fantastica, mi piacerebbe vedere la tua reazione a un suo brano in concerto A Proteggiti da me, attenzione che in autunno viene a Barcellona!!!!!
La notte della taranta is a folk event taking place every year during the month of August in Puglia to celebrate "La pizzica" (traditional folk dance from Puglia) and all traditional folk music of the area, every year a renown musician is called to reinterpret such traditional music for which he also calls contemporary renown pop singers to perform. Last year the musician was Dardust ( one of the most acclaimed Italian producers at the moment) and Marco Mengoni and also Elodie, the previous years also Diodato, Mahmood and Madame took part at the event. Marco as usual was able to totally identify even with a song like this one so distant from our contemporary lives yet he was totally into the song.. On RUclips you may find other Italian singers performing at "la notte della taranta"...
La notte della Taranta si svolge ogni anno a Melpignano . Nel 2022 c'erano circa 200mila persone . Marco ha cantato in grido, un' antica lingua di quei luoghi non più usata comunemente. Difficile da imparare. Ha cantato in modo sublime il dolore delle donne alla partenza dei loro uomini per lavorare in luoghi lontani, senza la certezza del loro ritorno! Da brividi, da lacrime, da emozione .... non trovo giusto aggettivi che conosco per descriverlo !! Unico 👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
Una de las mejores actuaciones de Marco! La Notte della Taranta es un festival que tiene lugar a finales de verano en Puglia, y más precisamente en Salento, y promueve la música popular de Salento. Todos los años se invitan a participar a artistas, incluso extranjeros, que además de cantar sus canciones (Marco cantó Ma Stasera),cantan una canción tradicional de Salento. En 2022 estaban Stromae, Samuele Bersani, Madame, Elodie y Marco. También vale la pena ver a Elodie con la "Pizzica di San Vito" ruclips.net/video/dypsbQCdC9U/видео.html y la fiesta final (infinita) con todos los artistas ruclips.net/video/jjIf-ZIgiyU/видео.html
Hola Xavi. Ti consiglio vivamente di ascoltare anche la magistrale interpretazione di Mahmood alla Notte della Taranta del 2020. Senza pubblico a causa del covid. Canta una canzone araba Sabri Aleel. Fantastica!
Esta cancion es in griko, un idioma que es antico greco. Esto idioma se habla en la parte final del tacon de Italia, la Puglia, en un festival de musica etnica que se llama La notte de la Taranta in Melpignano. Todos los anos estan 100000 personas.
@@xaviluquese vorrai potrai reagire ad altre performance di questo evento magico, ti consiglio Diodato con Beddhra ci dormi, Mahmood con Sabre aleel , la pizzica di San Vito, e un artista che ora non fa'più parte dell'evento ma che ha contribuito a renderlo grande: Antonio Castrignano, e in generale un po' tutte le canzoni folk salentine a ritmo di pizzica, una variante più veloce della Taranta che affonda le sue radici nei riti Dionisiaci, dei primi coloni greci arrivati in Puglia in epoca preromana.
È una canzone tradizionale del Salento che come dici tu è mescolato al Greco "è un grido di dolore delle donne che salutano i loro uomini che devono lasciare la famiglia per tantissimo tempo per poter lavorare
La lingua in cui canta Marco Mengoni è un dialetto antico del Salento, del posto, della Puglia: regione del sud Italia. È un canto di dolore e nostalgia delle donne che vedono partire i propri uomini , lontano! Meraviglioso canto!
@@rositarosita2501 Grazie, mi fa sempre piacere sapere qualcosa di più, nonostante esami universitari di storia della lingua italiana e dialettologia 🙂
AAAAAAA, una reacción a esta hermosa, hermosa actuación! Muchisimas gracias 🙏🏻 Otras cancionés de este grupo que creo podrían gustarte son: *La notte della Taranta 2011 - Mamma la rondinella* (cantado por Alessandra Caiulo y Alessia Tondo), *La notte della Taranta 2021 - Pizzica di Torchiarolo* (cantado por Enza Pagliara, Alessandra Caiulo, Consuelo Alfieri y Stefania Marciano), *La Notte della Taranta 2023 - Beddha ci dormi* (cantado por Alessandra Caiulo) : 3
El dialecto Griko, también llamado dialecto Griko, a menudo llamado Katoitaliótika en griego, es un dialecto de la lengua griega perteneciente al grupo de dialectos griego-italiótico, se presenta con elementos del griego antiguo, griego bizantino e italiano, y se habla en el región de Grecia Salento, en la provincia de Lecce.
Testo in Griko Salentino di Klama Telo na mbriakeftò.. na mi' ppensefso, na klafso ce na jelaso telo artevrài; ma mali rràggia evò e' nna kantaliso, sto fengo e' nna fonaso: o andramu pai! Fsunnìsete, fsunnìsete, jinèke! Dellàste ettù na klàfsete ma mena! Mìnamo manechè-mma, diàike o A' Vrizie Ce e antròpi ste' mas pane ess'ena ss'ena! E antròpi ste' mas pane, ste' ttaràssune! N'arti kalì 'us torùme ettù s'ena chrono! è' tui e zoì-mma? è' tui e zoì, Kristè-mu? Mas pa' 'cì sti Germania klèonta ma pono! Mara 's emena, ttechùddhia itta pedàcia Torù to tata mia forà to chrono: Tata, jatì ste' klei? Ene o A' Vrizio! Kuse ti banda, kuse ti òrrio sono! Ste kuo ti banda ce ste kuo itto sono, steo ettù ma 'sà ce ste penseo sto treno, penseo sto skotinò citti miniera pu polemònta ecì peseni o jeno! Tata, jatì e' nna pai? Pemma, jatì) Jatì tui ene e zoì, mara pedìa: O ttechùddhi polemà ce tronni na lipariasi 'us patrunu m'utti fatìa! Mara 'semà, dellaste ettù pedìa, dellaste, ngotanizzome ttumèsa; o tata pirte ce 'mì prakalume na ftasi lion lustro puru ja 'mà! **************************************************** Testo tradotto in italiano di Klama Voglio ubriacarmi… per non pensare, piangere e ridere voglio stasera, con grande rabbia io devo cantare, alla luna devo gridare: mio marito se ne va! Svegliatevi, donne, svegliatevi! Venite a piangere con me! Siamo rimaste sole, la festa di San Brizio è passata e gli uomini se ne vanno uno ad uno! Gli uomini se ne vanno, stanno partendo! Se andrà bene li rivedremo fra un anno! è questa la vita nostra? Questa è vita, mio Dio? Vanno in Germania piangendo con dolore! Povera me, poveri quei bambini! Vedono il loro papà una volta all’anno: Perché piangi papà? E’ San Brizio! Senti la banda, senti che bel suono! Sento la banda e sento questa musica, sto qui con voi ma penso al treno, penso al buio di quella miniera, là dove la gente muore al lavoro! Papà, perché devi andare? Dimmi, perché? Perché questa è la vita, poveri ragazzi: il poverello lavora e suda per ingrassare i padroni con il suo lavoro! Poveri noi, venite qui bambini, venite, inginocchiamoci a terra; il papà è andato via e noi preghiamo che arrivi un po’ di luce anche per noi!
Thank you for your reaction, great as usual .. You could listen also to Diodato in the Notte della Taranta, singing "Bedda ci dormi". I think you will enjoy it ...
1972] Testo e musica di Franco Corlianò (Il testo e la traduzione italiana sono ripresi da Grika Milume, il sito della Grecìa Salentina). Interpretata anche da Maria Farandouri in: Tραγούδια Διαμαρτυρίας από όλο τον κόσμο e dai Nidi d'Arac  Klama. Dipinto di Murghi (Franco Corlianò). Klama è stato cantato e inciso anche da Xaris Alexiou [Ξάρης Aλεξίου] e Dimitra Galani (Δημήτρα Γαλάνη), Ghiorgos Katzaròs [Γιώργος Kατζαρός], Aliki Kaghialòglou (Aλίκη Kαγιαλόγλου), Marinella (Mαρινέλλα) e, in versione inglese, da Garry Christian e Eleni Dimou. In Italia viene cantata dai gruppi Aramirè, Canzoniere Grecanico Salentino, Ghetonia, Koràssia, Korèuti, Aràkne Mediterranea e da Ninfa Giannuzzi ed Emanuele Licci. [Si veda il commento spedito da Franco Corlianò ]. Si veda anche Gramma, il "seguito" di Klama  Franco Corlianò. La foto ci è stata fatta pervenire dall'autore, che ringraziamo. Da qualche parte del Salento si parla ancora il "griko", quello che in Calabria si chiama, o si chiamava, grecanico. Inutile dire che si tratta di un dialetto greco, e dei più arcaici sebbene sia per forza di cose infarcito di parole salentine; gli ultimi pezzetti della Magna Grecia. Quello che sto per presentare è un canto di emigrazione. Ma prima di parlarne è necessario dire che, in griko, si ha un'interessante evoluzione linguistica per il lavoro. Come è noto, tale termine nelle varie lingue europee è connesso generalmente con radici che significano "schiavitù", "dolore" e quant'altro. In greco moderno, lavorare si dice δουλεύω (si legge "dhulèvo"), che alla lettera vuol dire: "sono schiavo" (δούλος, "dhulos"). Il nostro "lavoro" deriva dal latino labor, che vuol dire in origine: "vacillo sotto un peso gravoso". E così via. In griko, invece, lavorare e' polemào, che vuol dire: "vado alla guerra". Tutti, anche chi non sa una parola di greco, vi avranno riconosciuto "polemos". Lavorare come andare alla guerra; nel Salento griko hanno capito tutto, e sulla loro pelle, ben prima del gruppo Krisis e del "Manifesto contro il lavoro". E siccome questo è un sito di canzoni contro la guerra, una canzone del genere non poteva mancare. E che lavorare, da quelle e da altre parti, equivalga a andare alla guerra, lo dice più d'un fatto. Perche' l'emigrazione era in miniera. E in miniera si crepava, e si crepa tuttora. Dal Salento andarono non so quanti a crepare in Belgio, a Marcinelle. O in Germania. O dovunque ci fosse un maledetto buco con dello stramaledetto carbone. Ho vissuto per un po' di tempo in uno di quei posti, nel bacino minerario attorno a Valenciennes; non solo ho visto coi miei occhi che cosa possa essere stato, ma ho visto anche gente, lassù, che si chiamava coi miei nomi. Ed è una parola usata assai, polemào in questa canzone, che non è stata scritta cent'anni fa. E' del 1972. L'ha scritta un poeta e pittore nato a Calimera (tanto per ribadire che da quelle parti si parla il greco), Franco Corlianò, o forse sarebbe meglio dire Frangos Korlianòs, ché quello sarebbe il nome nella sua forma vera. Di lavoro, o di guerra, ha fatto il macchinista ferroviere. La canzone si chiama, propriamente e nel suo titolo completo, O klama i jineka u emigrantu, ovvero "Lamento della moglie dell'emigrante"; ma, comunemente, il titolo è abbreviato in "Klama" e tutti la conoscono come "Andramu pai", cioè "Mio marito se ne va" (a giro per Google si trovano tutte le grafie possibili: "Andra mu pai", "Andra mu paei", "Andramupai", "Andra-mu pai", "Antra mu paei" e così via; in greco moderno standard sarebbe comunque: O άντρας μου πάει). La canta la moglie di un emigrante (Partono
PIANTO Mio marito se ne va Voglio ubriacarmi… per non pensare, piangere e ridere voglio stasera, con grande rabbia io devo cantare, alla luna devo gridare: mio marito se ne va! Svegliatevi, donne, svegliatevi! Venite a piangere con me! Siamo rimaste sole, la festa di San Brizio è passata e gli uomini se ne vanno uno ad uno! Gli uomini se ne vanno, stanno partendo! Se andrà bene li rivedremo fra un anno! è questa la vita nostra? Questa è vita, mio Dio? Vanno in Germania piangendo con dolore! Povera me, poveri quei bambini! Vedono il loro papà una volta all’anno: - Perché piangi papà? E’ San Brizio! Senti la banda, senti che bel suono! - Sento la banda e sento questa musica, sto qui con voi ma penso al treno, penso al buio di quella miniera, là dove la gente muore al lavoro! - Papà, perché devi andare? Dimmi, perché? - Perché questa è la vita, poveri ragazzi: il poverello lavora e suda per ingrassare i padroni con il suo lavoro! - Poveri noi, venite qui bambini, venite, inginocchiamoci a terra; il papà è andato via e noi preghiamo che arrivi un po’ di luce anche per noi!
La "pizzica salentina" è un ballo tipico del Salento (provincia di Lecce, in Puglia). Credo che questa lingua si chiami grecanico. La Puglia è la Regione italiana più vicina alla Grecia, ha un mare bellissimo (ci sono anche le Maldive del Salento).
Traduzione in Italiano di “Andra Mou Pai” in italiano PIANTO Mio marito se ne va Voglio ubriacarmi… per non pensare, piangere e ridere voglio stasera, con grande rabbia io devo cantare, alla luna devo gridare: mio marito se ne va! Svegliatevi, donne, svegliatevi! Venite a piangere con me! Siamo rimaste sole, la festa di San Brizio è passata e gli uomini se ne vanno uno ad uno! Gli uomini se ne vanno, stanno partendo! Se andrà bene li rivedremo fra un anno! è questa la vita nostra? Questa è vita, mio Dio? Vanno in Germania piangendo con dolore! Povera me, poveri quei bambini! Vedono il loro papà una volta all’anno: - Perché piangi papà? E’ San Brizio! Senti la banda, senti che bel suono! - Sento la banda e sento questa musica, sto qui con voi ma penso al treno, penso al buio di quella miniera, là dove la gente muore al lavoro! - Papà, perché devi andare? Dimmi, perché? - Perché questa è la vita, poveri ragazzi: il poverello lavora e suda per ingrassare i padroni con il suo lavoro! - Poveri noi, venite qui bambini, venite, inginocchiamoci a terra; il papà è andato via e noi preghiamo che arrivi un po’ di luce anche per noi!
In Italia da Nord a Sud ci sono i "dialetti" (lingue del territorio). Questo è il dialetto del Salento che come il siciliano affondano le proprie radici anche nel greco
Es que marco no tiene límite😅 madre del señor. ❤❤
Grazie ti suggerisco di sentire anche "caro amore lontanissimo" un inedito del grandissimo Sergio Endrico che la figlia ha voluto affidare alla voce di . Marco e che solo lui poteva cantare.la canzone ha vinto il nastro d'argento come migliore canzone dal film "Colibri"
Grazie Xavi ❤
In Italia abbiamo una forte tradizione di musica etnica e folklore, come in Spagna.
Ecco la traduzione:
Quiero emborracharme… para no pensar, Quiero llorar y reír esta noche; con gran ira debo cantar Debo gritar a la luna: ¡mi marido se va!
Despertad, mujeres, despertad! ¡Ven a llorar conmigo! Nos quedamos solos, la fiesta de San Brizio ha pasado ¡y los hombres se van uno a uno! ¡Los hombres se van, nos dejan! ¡Dios quiera que los veamos en un año! Entonces, ¿es esta nuestra vida? ¿Es esta la vida, Dios mío? ¡Se van en Alemania y el corazón les duele!
miserable yo! Pero ¡miserables estos niños! Ven a su papá una vez al año: - Papá, ¿por qué lloras? ¡Es la fiesta de San Brizio! Escuchen a la banda, escuchen que linda musica!
Escucho la banda y escucho esta música, Estoy aquí contigo pero pienso en el tren, Pienso en la oscuridad de esa mina donde la gente trabaja y muere!
Papá, ¿por qué tienes que irte? ¿Dinos por qué? - Porque así es la vida, pobres muchachos: el pobre trabajo y el sudor para engordar amos con sus brazos! Pobres de nosotros, venid niños, venid, arrodillémonos;
Papá se ha ido y solo nos queda rezar ¡Que descienda una lucecita también para nosotros!
Marco con la sua voce può cantare qualsiasi cosa,è un grandissimo artista,oltre che bellissimo.👏👏👏💪👋😍
El idioma de la canción es el "griko", que, como el "grecanico" de Calabria, es una variedad del griego que resale principalmente a la época bizantina de Italia (con razgos del griego colonial de la Magna Grecia y del griego helenístico), pero con fuertes influencias del idioma romance local (salentino) y en parte del italiano. Es un idioma hoy en día hablado por muy pocas personas en cinco o seis municipios de la provincia de Lecce (antaño eran trece municipios), y a no ser que se haga algo para salvarlo, muy probablemente está condenado.
"Klama" significa ''llanto".
Oltre 200.000 oersone ad ascoltarlo che si commuve e piange perché sa. Che il canto che sta inerpretando oarla del dolore del distacco degli uomini costretti ad emigrare per lavorare lasciando moglie e figli ..... sublime. La canzone è scritta da Corlino' Francono intorno al1972 in griko. Lingua parlata ancora oggi nell' enclave della Greciia salentina. Un manipolo di paesi Calimera - buon giorno un greco- . Come hai ben detto tu. Alemmannia exacto. Chapoeau per sapere tante cose sul Salento. Il tacco d Italia. Kalos itrate benvenuto
Marco il nostro orgoglio italiano❤
Ma quanto è bravo Marco
Da brividi ❤❤❤❤❤❤❤
Maravilloso Marco!!! Que voz!!!
Grazie di❤ Xavi per la tua reazione. Ero certa che ti avrebbe sorpreso ed emozionato questa magnifica interpretazione.(Sono tra coloro che te l'hanno consigliata😊) Marco appartiene a un altro pianeta. Performance stratosferica!!!
Grazie per la Tua reazione fantastica, mi piacerebbe vedere la tua reazione a un suo brano in concerto A Proteggiti da me, attenzione che in autunno viene a Barcellona!!!!!
La notte della taranta is a folk event taking place every year during the month of August in Puglia to celebrate "La pizzica" (traditional folk dance from Puglia) and all traditional folk music of the area, every year a renown musician is called to reinterpret such traditional music for which he also calls contemporary renown pop singers to perform. Last year the musician was Dardust ( one of the most acclaimed Italian producers at the moment) and Marco Mengoni and also Elodie, the previous years also Diodato, Mahmood and Madame took part at the event. Marco as usual was able to totally identify even with a song like this one so distant from our contemporary lives yet he was totally into the song.. On RUclips you may find other Italian singers performing at "la notte della taranta"...
This is just so beautiful. Especially the ending. ❤
Bellissima reazione, bravo Xavi!
La lingua è griko, un dialetto greco antichissimo.
"Donde tengo que firmar para casarme" es la reacción perfecta para Marco Mengoni: qué nivel de perfección. 😍
Spettacolare❤❤❤❤❤
GRAZIE!
Diodato alla Notte della Taranta !!!❤❤
Marco Is Beautyful man❤😊
da rimanere veramente estasiati
Grazie per questa reazione! Interpretazione di Marco da brividi, solo lui con la sua sensibilità può immedesimarsi nel dolore di quelle donne❤
La notte della Taranta si svolge ogni anno a Melpignano . Nel 2022 c'erano circa 200mila persone . Marco ha cantato in grido, un' antica lingua di quei luoghi non più usata comunemente. Difficile da imparare. Ha cantato in modo sublime il dolore delle donne alla partenza dei loro uomini per lavorare in luoghi lontani, senza la certezza del loro ritorno! Da brividi, da lacrime, da emozione .... non trovo giusto aggettivi che conosco per descriverlo !! Unico 👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
Griko, scusate
Una de las mejores actuaciones de Marco!
La Notte della Taranta es un festival que tiene lugar a finales de verano en Puglia, y más precisamente en Salento, y promueve la música popular de Salento.
Todos los años se invitan a participar a artistas, incluso extranjeros, que además de cantar sus canciones (Marco cantó Ma Stasera),cantan una canción tradicional de Salento.
En 2022 estaban Stromae, Samuele Bersani, Madame, Elodie y Marco.
También vale la pena ver a Elodie con la "Pizzica di San Vito"
ruclips.net/video/dypsbQCdC9U/видео.html y la fiesta final (infinita) con todos los artistas
ruclips.net/video/jjIf-ZIgiyU/видео.html
Hola Xavi. Ti consiglio vivamente di ascoltare anche la magistrale interpretazione di Mahmood alla Notte della Taranta del 2020. Senza pubblico a causa del covid. Canta una canzone araba Sabri Aleel. Fantastica!
Che grande interprete ❤
Marco è una meraviglia ha un talento incredibile e anche tecnicamente è il numero 1❤
Esta cancion es in griko, un idioma que es antico greco. Esto idioma se habla en la parte final del tacon de Italia, la Puglia, en un festival de musica etnica que se llama La notte de la Taranta in Melpignano. Todos los anos estan 100000 personas.
Es increíble la actuación, los músicos... Amo este tipo de performances😍😍
@@xaviluquese vorrai potrai reagire ad altre performance di questo evento magico, ti consiglio Diodato con Beddhra ci dormi, Mahmood con Sabre aleel , la pizzica di San Vito, e un artista che ora non fa'più parte dell'evento ma che ha contribuito a renderlo grande: Antonio Castrignano, e in generale un po' tutte le canzoni folk salentine a ritmo di pizzica, una variante più veloce della Taranta che affonda le sue radici nei riti Dionisiaci, dei primi coloni greci arrivati in Puglia in epoca preromana.
È una canzone tradizionale del Salento che come dici tu è mescolato al Greco "è un grido di dolore delle donne che salutano i loro uomini che devono lasciare la famiglia per tantissimo tempo per poter lavorare
La lingua in cui canta Marco Mengoni è un dialetto antico del Salento, del posto, della Puglia: regione del sud Italia. È un canto di dolore e nostalgia delle donne che vedono partire i propri uomini , lontano! Meraviglioso canto!
Great Marco singing in a "new language" (old Greek and Calabrese"), an old popular song ... 🤩🤩🤩🤩🤩
Questo è griko, greco salentino. Il grecanico è greco Calabrese, sono diversi
@@rositarosita2501 Grazie, mi fa sempre piacere sapere qualcosa di più, nonostante esami universitari di storia della lingua italiana e dialettologia 🙂
AAAAAAA, una reacción a esta hermosa, hermosa actuación! Muchisimas gracias 🙏🏻 Otras cancionés de este grupo que creo podrían gustarte son: *La notte della Taranta 2011 - Mamma la rondinella* (cantado por Alessandra Caiulo y Alessia Tondo), *La notte della Taranta 2021 - Pizzica di Torchiarolo* (cantado por Enza Pagliara, Alessandra Caiulo, Consuelo Alfieri y Stefania Marciano), *La Notte della Taranta 2023 - Beddha ci dormi* (cantado por Alessandra Caiulo) : 3
Marco, troppo forte❤❤❤❤❤
El dialecto Griko, también llamado dialecto Griko, a menudo llamado Katoitaliótika en griego, es un dialecto de la lengua griega perteneciente al grupo de dialectos griego-italiótico, se presenta con elementos del griego antiguo, griego bizantino e italiano, y se habla en el región de Grecia Salento, en la provincia de Lecce.
Testo in Griko Salentino di Klama
Telo na mbriakeftò.. na mi' ppensefso,
na klafso ce na jelaso telo artevrài;
ma mali rràggia evò e' nna kantaliso,
sto fengo e' nna fonaso: o andramu pai!
Fsunnìsete, fsunnìsete, jinèke!
Dellàste ettù na klàfsete ma mena!
Mìnamo manechè-mma, diàike o A' Vrizie
Ce e antròpi ste' mas pane ess'ena ss'ena!
E antròpi ste' mas pane, ste' ttaràssune!
N'arti kalì 'us torùme ettù s'ena chrono!
è' tui e zoì-mma? è' tui e zoì, Kristè-mu?
Mas pa' 'cì sti Germania klèonta ma pono!
Mara 's emena, ttechùddhia itta pedàcia
Torù to tata mia forà to chrono:
Tata, jatì ste' klei? Ene o A' Vrizio!
Kuse ti banda, kuse ti òrrio sono!
Ste kuo ti banda ce ste kuo itto sono,
steo ettù ma 'sà ce ste penseo sto treno,
penseo sto skotinò citti miniera
pu polemònta ecì peseni o jeno!
Tata, jatì e' nna pai? Pemma, jatì)
Jatì tui ene e zoì, mara pedìa:
O ttechùddhi polemà ce tronni
na lipariasi 'us patrunu m'utti fatìa!
Mara 'semà, dellaste ettù pedìa,
dellaste, ngotanizzome ttumèsa;
o tata pirte ce 'mì prakalume
na ftasi lion lustro puru ja 'mà!
****************************************************
Testo tradotto in italiano di Klama
Voglio ubriacarmi… per non pensare,
piangere e ridere voglio stasera,
con grande rabbia io devo cantare,
alla luna devo gridare: mio marito se ne va!
Svegliatevi, donne, svegliatevi!
Venite a piangere con me!
Siamo rimaste sole, la festa di San Brizio è passata
e gli uomini se ne vanno uno ad uno!
Gli uomini se ne vanno, stanno partendo!
Se andrà bene li rivedremo fra un anno!
è questa la vita nostra? Questa è vita, mio Dio?
Vanno in Germania piangendo con dolore!
Povera me, poveri quei bambini!
Vedono il loro papà una volta all’anno:
Perché piangi papà? E’ San Brizio!
Senti la banda, senti che bel suono!
Sento la banda e sento questa musica,
sto qui con voi ma penso al treno,
penso al buio di quella miniera,
là dove la gente muore al lavoro!
Papà, perché devi andare? Dimmi, perché?
Perché questa è la vita, poveri ragazzi:
il poverello lavora e suda
per ingrassare i padroni con il suo lavoro!
Poveri noi, venite qui bambini,
venite, inginocchiamoci a terra;
il papà è andato via e noi preghiamo
che arrivi un po’ di luce anche per noi!
Grazie per la tua reazione. Ti consiglio sempre dalla Notte della Taranta Diodato e Mahmood
Thank you for your reaction, great as usual ..
You could listen also to Diodato in the Notte della Taranta, singing "Bedda ci dormi".
I think you will enjoy it ...
It's a traditional song of the Greeks of south Italy Magna Grecia
Bravo mi piacciono i tuoi video e Marco é bravissimo…se ti piacciono le belle interpretazioni guardati hallelujah di Elisa live
Xavi, la misma Elodie participó en la “Notte della Taranta”. Busca la “pizzica di San Vito” de Elodie, te va a encantar!!
si lo vista bravissima ma per Marco è stato "un colpo i fulmine artistico" me la risento tutti i giorni
1972]
Testo e musica di Franco Corlianò
(Il testo e la traduzione italiana sono ripresi da Grika Milume, il sito della Grecìa Salentina).
Interpretata anche da Maria Farandouri in:
Tραγούδια Διαμαρτυρίας από όλο τον κόσμο
e dai Nidi d'Arac

Klama. Dipinto di Murghi (Franco Corlianò).
Klama è stato cantato e inciso anche da Xaris Alexiou [Ξάρης Aλεξίου] e Dimitra Galani (Δημήτρα Γαλάνη), Ghiorgos Katzaròs [Γιώργος Kατζαρός], Aliki Kaghialòglou (Aλίκη Kαγιαλόγλου), Marinella (Mαρινέλλα) e, in versione inglese, da Garry Christian e Eleni Dimou. In Italia viene cantata dai gruppi Aramirè, Canzoniere Grecanico Salentino, Ghetonia, Koràssia, Korèuti, Aràkne Mediterranea e da Ninfa Giannuzzi ed Emanuele Licci. [Si veda il commento spedito da Franco Corlianò ].
Si veda anche Gramma, il "seguito" di Klama

Franco Corlianò. La foto ci è stata fatta pervenire dall'autore, che ringraziamo.
Da qualche parte del Salento si parla ancora il "griko", quello che in Calabria si chiama, o si chiamava, grecanico. Inutile dire che si tratta di un dialetto greco, e dei più arcaici sebbene sia per forza di cose infarcito di parole salentine; gli ultimi pezzetti della Magna Grecia.
Quello che sto per presentare è un canto di emigrazione. Ma prima di parlarne è necessario dire che, in griko, si ha un'interessante evoluzione linguistica per il lavoro. Come è noto, tale termine nelle varie lingue europee è connesso generalmente con radici che significano "schiavitù", "dolore" e quant'altro. In greco moderno, lavorare si dice δουλεύω (si legge "dhulèvo"), che alla lettera vuol dire: "sono schiavo" (δούλος, "dhulos"). Il nostro "lavoro" deriva dal latino labor, che vuol dire in origine: "vacillo sotto un peso gravoso". E così via. In griko, invece, lavorare e' polemào, che vuol dire: "vado alla guerra". Tutti, anche chi non sa una parola di greco, vi avranno riconosciuto "polemos". Lavorare come andare alla guerra; nel Salento griko hanno capito tutto, e sulla loro pelle, ben prima del gruppo Krisis e del "Manifesto contro il lavoro". E siccome questo è un sito di canzoni contro la guerra, una canzone del genere non poteva mancare.
E che lavorare, da quelle e da altre parti, equivalga a andare alla guerra, lo dice più d'un fatto. Perche' l'emigrazione era in miniera. E in miniera si crepava, e si crepa tuttora. Dal Salento andarono non so quanti a crepare in Belgio, a Marcinelle. O in Germania. O dovunque ci fosse un maledetto buco con dello stramaledetto carbone. Ho vissuto per un po' di tempo in uno di quei posti, nel bacino minerario attorno a Valenciennes; non solo ho visto coi miei occhi che cosa possa essere stato, ma ho visto anche gente, lassù, che si chiamava coi miei nomi.
Ed è una parola usata assai, polemào in questa canzone, che non è stata scritta cent'anni fa. E' del 1972. L'ha scritta un poeta e pittore nato a Calimera (tanto per ribadire che da quelle parti si parla il greco), Franco Corlianò, o forse sarebbe meglio dire Frangos Korlianòs, ché quello sarebbe il nome nella sua forma vera. Di lavoro, o di guerra, ha fatto il macchinista ferroviere. La canzone si chiama, propriamente e nel suo titolo completo, O klama i jineka u emigrantu, ovvero "Lamento della moglie dell'emigrante"; ma, comunemente, il titolo è abbreviato in "Klama" e tutti la conoscono come "Andramu pai", cioè "Mio marito se ne va" (a giro per Google si trovano tutte le grafie possibili: "Andra mu pai", "Andra mu paei", "Andramupai", "Andra-mu pai", "Antra mu paei" e così via; in greco moderno standard sarebbe comunque: O άντρας μου πάει).
La canta la moglie di un emigrante (Partono
Grazie Xavi ❤
Dialetto del sud italia
estaba seguro de que te emocionaría
PIANTO
Mio marito se ne va
Voglio ubriacarmi… per non pensare,
piangere e ridere voglio stasera,
con grande rabbia io devo cantare,
alla luna devo gridare: mio marito se ne va!
Svegliatevi, donne, svegliatevi!
Venite a piangere con me!
Siamo rimaste sole, la festa di San Brizio è passata
e gli uomini se ne vanno uno ad uno!
Gli uomini se ne vanno, stanno partendo!
Se andrà bene li rivedremo fra un anno!
è questa la vita nostra? Questa è vita, mio Dio?
Vanno in Germania piangendo con dolore!
Povera me, poveri quei bambini!
Vedono il loro papà una volta all’anno:
- Perché piangi papà? E’ San Brizio!
Senti la banda, senti che bel suono!
- Sento la banda e sento questa musica,
sto qui con voi ma penso al treno,
penso al buio di quella miniera,
là dove la gente muore al lavoro!
- Papà, perché devi andare? Dimmi, perché?
- Perché questa è la vita, poveri ragazzi:
il poverello lavora e suda
per ingrassare i padroni con il suo lavoro!
- Poveri noi, venite qui bambini,
venite, inginocchiamoci a terra;
il papà è andato via e noi preghiamo
che arrivi un po’ di luce anche per noi!
Marco canta il dolore di queste donne del Salento in modo commuovente... Un angelo...
I recommend a recent performance by Angelina Mango, her name is Su Piccinna, she performs a typical Italian dance !!!
La "pizzica salentina" è un ballo tipico del Salento (provincia di Lecce, in Puglia). Credo che questa lingua si chiami grecanico. La Puglia è la Regione italiana più vicina alla Grecia, ha un mare bellissimo (ci sono anche le Maldive del Salento).
Solo io ho visto Marco sputare un polmone durante gli ultimi secondi ? 🤣🤣🤣
Traduzione in Italiano di “Andra Mou Pai” in italiano
PIANTO
Mio marito se ne va
Voglio ubriacarmi… per non pensare,
piangere e ridere voglio stasera,
con grande rabbia io devo cantare,
alla luna devo gridare: mio marito se ne va!
Svegliatevi, donne, svegliatevi!
Venite a piangere con me!
Siamo rimaste sole, la festa di San Brizio è passata
e gli uomini se ne vanno uno ad uno!
Gli uomini se ne vanno, stanno partendo!
Se andrà bene li rivedremo fra un anno!
è questa la vita nostra? Questa è vita, mio Dio?
Vanno in Germania piangendo con dolore!
Povera me, poveri quei bambini!
Vedono il loro papà una volta all’anno:
- Perché piangi papà? E’ San Brizio!
Senti la banda, senti che bel suono!
- Sento la banda e sento questa musica,
sto qui con voi ma penso al treno,
penso al buio di quella miniera,
là dove la gente muore al lavoro!
- Papà, perché devi andare? Dimmi, perché?
- Perché questa è la vita, poveri ragazzi:
il poverello lavora e suda
per ingrassare i padroni con il suo lavoro!
- Poveri noi, venite qui bambini,
venite, inginocchiamoci a terra;
il papà è andato via e noi preghiamo
che arrivi un po’ di luce anche per noi!
Ascolta,materia,prisma
Estará en Festival de San Remo
Non ha nessun gancio con Sanremo. è la festa la sagra della Taranta.
In Italia da Nord a Sud ci sono i "dialetti" (lingue del territorio). Questo è il dialetto del Salento che come il siciliano affondano le proprie radici anche nel greco
Ascolta,materia,clisma
Escucha por favor Andrea Parodi en:no photo reposare